Il Tirreno

Accoltella ex sportivo, 25enne arrestato

<b>VIA SAN LEONARDO.</b>Il tratto in cui &egrave; scoppiata la lite
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VIA SAN LEONARDO.Il tratto in cui è scoppiata la lite

Degenera la lite per una manovra, l'atleta è ricoverato con gravi ferite ad un braccio

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 MARINA DI MASSA. Un uomo in scooter e un ragazzo in auto, una manovra forse un po' troppo azzardata e scoppia la lite. Il diverbio degenera e si conclude con un 25enne in manette - per lui l'accusa di tentato omicidio - e un 37enne ricoverato. Ha un braccio tranciato dalla lama di un coltello, dal gomito al polso e i medici hanno dovuto operarlo più volte per salvargli i muscoli.  Sono da poco passate le otto martedì sera. Su uno scooter viaggia un ex ciclista professionista, massese, di 37 anni. È in via San Leonardo, all'altezza di via Venezia.  Sulla sua strada incrocia un'auto, una Panda: alla guida c'è Giacomo Pucci, un venticinquenne, anche lui di Massa e già noto alle forze dell'ordine. Secondo Pucci chi guida il motorino si è concesso una manovra azzardata, partono gli insulti. I due - così risulterebbe dalla ricostruzione fornita da alcuni testimoni ai carabinieri - si sarebbero fermati e, lungo la strada, se le sarebbero date di santa ragione, a suon di pugni.  Poi il trentasettenne sale in sella al suo scooter e se ne va, ma Giacomo Pucci lo avrebbe seguito con la Panda e raggiunto un centinaio di metri più avanti.  Una volta affiancato lo scooter, dal posto del guidatore si sarebbe sporto fino a raggiungere il finestrino sul lato passeggero. Avrebbe tentato di colpire lo scooterista all'addome e al torace con un coltello, la lama ha raggiunto, però, un braccio dello sportivo, mentre stava guidando il motorino. Per lui una ferita profonda, dal gomito al polso.  L'uomo, da solo, arriva al pronto soccorso e i medici allertano i carabinieri, al 112 telefonano anche alcuni testimoni. Scattano le ricerche, vengono richiamati in caserma anche i militari fuori servizio. Il primo passo è ascoltare i testimoni: qualcuno, infatti, assistendo alla scena, ha memorizzato i numeri della targa della Panda. Così, in breve tempo, i carabinieri risalgono a Giacomo Pucci. Per lui l'accusa è tentato omicidio: quando i militari lo trovano scatta l'arresto. Il ragazzo passa la notte nella cella di sicurezza della caserma, ieri mattina il trasferimento in carcere.  I due coinvolti nella vicenda avrebbero raccontato la stessa versione, quella di una lite per una manovra. Nell'auto di Pucci i carabinieri avrebbero ritrovato un kit per la pesca subaquea da cui mancherebbe, appunto, un coltello. I militari sospettano che proprio quell'arma, non ritrovata, possa essere stata usata per ferire lo scooterista. Sono stati fatti anche rilievi sul sangue ritrovato lungo la portiera dell'auto: sicuramente è sangue umano, saranno le analisi a confermare (o smentire) che si tratti del sangue dello sportivo ferito. Oggi la direttissima per la convalida dell'arresto. C.S.

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