Sicurezza
Un proiettile gli ha trapassato il cuore: è morto in un minuto
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CARRARA. Il padre gli ha sparato al cuore. È stato raggiunto da cinque proiettili, calibro 7,65, Massimo Muracchioli. Uno solo è stato quello mortale: quello che gli ha trapassato, da banda a banda, il cuore. Sono questi i risultati dell'esame autoptico che ieri pomeriggio, al Versilia (gli ospedali di Carrara e di Massa non sono più idonei e quindi non vi si possono compiere le autopsie), è stato svolto dal medico legale Maurizio Ratti sul cadavere del 39enne ucciso dal padre sabato sera, nella loro abitazione di via Rinchiosa. È stata, quella di ieri, una indagine post mortem molto complessa. Come prima cosa è stato eseguita sulla salma una sorta di pre-autopsia: in sostanza un esame radiologico da cui è emerso che due proiettili sono stati ritenuti, non sono cioè fuoriusciti dal corpo. Il colpo letale è stato quello che ha centrato in pieno il cuore della vittima, trapassandolo. Massimo Muracchioli ha trovato la morte in meno di sessanta secondi. Sul corpo del 39enne, con un passato da impiegato e un grande amore per l'informatica e la radio, sono stati trovatu anche gli altri quattro proiettili sparati contro di lui dal padre: uno all'altezza del torcae, gli altri sul tronco. L'esame autoptico è stato molto complesso, tanto che non è stato possibile recuperare uno dei proiettili rimasti dentro al corpo della vittima. L'autopsia è terminata nel tardo pomeriggio di ieri. In mattinata, quindi, dovrebbe arrivare dal pm Vito Bertoni il nulla osta per i funerali che potrebbero svolgersi già nella giornata di oggi o al massimo in quella di domani. La salma di Massimo Muracchioli, in serata, è stata riportata all'obitorio dell'ospedale di Carrara. In attesa del nulla osta.
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