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Tutta la spiaggia invasa da tronchi arrivati dal Magra

Tutta la spiaggia invasa da tronchi arrivati dal Magra

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CARRARA. Una spiaggia di tronchi, provenienti dal Magra. E' così che ieri si presentava il litorale, con grossi problemi per la balneazione e con gli operatori degli stabilimenti indaffarati a rimuovere alberi e altro legnane portato dalla mareggiata. Uno spettacolo quasi invernale. Inoltre, un mezzo dotato di gru arrivato ieri in viale Vespucci proprio per prelevare il materiale, ha bloccato la via a senso unico per un'ora circa, durante questa operazione, facendo esplodere le proteste dei bagnanti che si trovavano nelle auto in coda per poter uscire su viale Colombo. L'invasione dei grossi tronchi ha destato la preoccupazione di Paolo Bologna del bagno Delfino, il quale teme che la struttura geotubo installata da tempo per combattere l'erosione della spiaggia dalla parte della Fossamaestra, possa essere danneggiata proprio dagli alberi portati dal mare. «L'altra notte - racconta - con altre persone ci siamo tuffati nel mare mosso per liberare il geotubo da alcuni tronchi. E' un'opera costata tanti soldi, e funziona. E' un peccato che rischi di essere danneggiata. I tronchi continua ad arrivare a tonnellate, anche con le radici; perché la Comunità montana non pulisce i fiumi?».  Se la prende con l'ente montano della Lunigiana. Ma molti terreni sono anche privati. La vegetazione finisce nei canali che affluiscono al Magra e da lì in mare. Ne fa le spese la spiaggia di Marina, che già in altre occasioni è stata la meta di queste "invasioni" che deturpano il litorale, soprattutto quando c'è la stagione balneare.  «L'Amia è intervenuta anche per questa nuova emergenza, c'è un'area di stoccaggio alla Fossa Maestra. Noi operatori stiamo ripulendo gli arenili. Ma se non viene fatta la pulizia lungo i fiumi, non risolveremo mai il nostro problema». Allagamenti. La forte pioggia che si è abbattuta domenica e nella notte di lunedì ha messo in difficoltà automobilisti e motociclisti, soprattutto lungo il viale XX settembre, che si è trasformato in un vero torrente. Molte fogne risultato intasate. Anche nel centro cittadino, dove l'acqua si incanala lungo la discesa di San Ceccardo e di via 7 luglio, fino a via Rosselli per poi immettersi nel viale XX Settembre e renderlo di difficile transito fino a Marina.  Infatti bastano dieci o venti minuti di pioggia di notevole intensità che in molte zone, proprio a causa di fognature tappate, le strade si allagano. Domenica sera era quasi impossibile transitare da via Roma, via Cavour, via Verdi, via Mazzini, via Don Minzoni, via del Cavatore, via D'Azeglio ed altre ancora. Un'impresa per i pedoni.  Nel centro storico i residenti delle zona di Vezzala, Caina, via Carriona e via Finelli, si sono allarmati per il il livello del fiume Carrione e, soprattutto, per lo smottamento dei detriti lasciati abbandonati dopo la demolizione del lavatoio e di un vecchio capannone.

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di Redazione Pisa