Il Tirreno

«Se n'è andato un ragazzo d'oro»

L’ultimo saluto a Nicola Luciani
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L’ultimo saluto a Nicola Luciani

Così lo ricordano alla Bendiam che per lui ieri ha fermato il lavoro

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CARRARA. Ieri in tanti hanno voluto dare l'ultimo commosso saluto a Nicola Luciani il giovane di 30 anni, trovato morto domenica scorsa nella sua abitazione in centro città: lo ha stroncato un improvviso malore, secondo gli accertamenti del medico legale che ha eseguito la perizia esterna sul corpo. Ai funerali svoltisi nella chiesa di San Francesco, tutti i presenti si sono stretti attorno alla famiglia: al padre Franco, alla mamma, alla sorella.  L'azienda Bendiam - Benetti Macchine - a Nazzano, dove Nicola Luciani lavorava da alcuni anni, ieri era chiusa per lutto. Non un gesto di maniera, ma lo specchio di un sentimento di dolore che ha accomunato la dirigenza e tutto il personale. Per un giorno la produzione si è fermata, per lui: «Un omaggio a Nicola, un atto di rispetto nei suoi confronti, perché era un ragazzo d'oro, eccezionale», dice Federico Benetti, che lo ricorda con la voce commossa, ancora incredulo al pensiero che non vedrà più arrivare al lavoro quel ragazzone, «sempre allegro, sempre disponibile con tutti. Ti veniva incontro con un largo sorriso. Era anche uno sportivo, un atleta, un donatore sangue». Secondo il medico legale dottor Maurizio Ratti, il decesso del giovane è compatibile con un malore improvviso che lo ha fatto cadere e battere la testa. Qualcosa di imprevedibile, di inimmaginabile su quel fisico abituato a praticare sport, e sotto controllo per via delle donazioni di sangue.  «Un lutto incredibile - prosegue Benetti - e molto pesante. Il padre di Nicola ha lavorato da noi per 40 anni, ora è in pensione. La mancanza di Nicola la sentiamo ora e continueremo a sentirla in futuro. Siamo annichiliti, prostrati dal dolore».  E lo ricorda con voce affranta anche Massimiliano Rolla, dipendente della stessa azienda: «Nicola era un ragazzo speciale, come lui ce ne sono pochi - io con lui lavoravo dieci ore al giorno, tutti i giorni in azienda: era impiegato tecnico da alcuni anni alla produzione delle cinghie diamantate per il marmo. Era un grande lavoratore, una persona generosa che prima pensava agli altri, poi a se stesso. Un malore fulminante se l'è portato via: aveva appena 30 anni, compiuti il 29 luglio scorso. E pensare che aveva fatto il bagnino (allo stabilimento Universo), praticava surf, sciava, insomma era un atleta. Ogni tre mesi donava il sangue, so che faceva periodici controlli, era sempre tutto ok. Venerdì scorso, nel pomeriggio, ci eravamo salutati, due battute, quattro risate». Poi il weekend, che preludeva alla ripresa del lavoro il lunedì. Ma il destino si è portato via quel giovane, assieme a tutti i suoi sogni, e a tutti i suoi progetti. Nicola, domenica è stato trovato privo di vita in casa, in via Canal del Rio.  Tantissime le dimostrazioni di cordoglio alla famiglia. Ieri il feretro, all'uscita della chiesa, è stato accompagnato da un lungo applauso, prima di avviarsi verso il cimitero di Turigliano. Di Nicola Luciani resterà un bellissimo ricordo.

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