Il Tirreno

Maestra d'asilo muore a 31 anni

<b>I SOCCORSI.</b> I sanitari in una foto d&#146;archivio e sotto il medico legale Maurizio Ratti
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I SOCCORSI. I sanitari in una foto d’archivio e sotto il medico legale Maurizio Ratti

Doveva insegnare ai piccoli di Montignoso, un'aritmia le è stata fatale

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 MASSA. Il suo sorriso è ancora impresso nella mente di Tosca Borghini, la dirigente dell'istituto comprensivo Giorgini di Montignoso. Invece Giovanna Izzo Del Ninno se n'è andata, a 31 anni, prima di conoscere i suoi piccoli alunni.  Lasciata la sua Paolisi, nel beneventano, si era conquistata un posto da insegnante della scuola di infanzia. Tra pochi giorni sarebbe stata tra i banchi. Invece un'artmica cardiaca l'ha tradita. Il suo cuore non ce l'ha fatta.  Gli amici non la sentivano da qualche ora, lei non rispondeva al telefono, hanno pensato di chiedere aiuto al proprietario della casa in cui viveva, in via Castagnola di sopra. La copia delle chiavi in mano, qualche passo nella sua abitazione e la terribile scoperta lunedì sera, poco dopo le otto: sul letto la giovane maestra, il suo cuore silenzioso.  Immediata la telefonata al 118 e ai carabinieri, il pubblico ministero Vito Bertoni ha predisposto l'esame esterno. Per il medico legale Maurizio Ratti non ci sono dubbi: a causare la morte della giovcane donna è stata un'aritmica maligna. Giovanna, probabilmente, se n'è andata lunedì mattina: nelle prime ore i vicini l'hanno vista, qualcuno ha sentito sollevarsi le avvolgibili di casa sua. Poi più nulla, il cuore ha smesso di battere tra le 10 e mezzogiorno di un lunedì di settembre.  Dal paese d'origine è arrivata la mamma della giovane maestra per riportarla nella sua terra, con lei c'è anche il sindaco di Paolisi: l'intero Comune piange quella ragazza allegra, di soli 31 anni. Di Giovanna, arrivata a Massa per conquistarsi un lavoro, per stare vicino ai bambini, per insegnar loro a crescere, rimane il ricordo commosso di quella che tra pochi giorni sarebbe stata la sua dirigente scolastica: «Mi colpì il suo bel viso, la sua infinita goia di vivere, le capacità comunicative. Un'impressione così positiva che le ho fatti i complimenti, certa di essere di fronte ad un'ottima insegnante che avrebbe dato molto ai suoi piccoli studenti». C.S.

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