Il Tirreno

Impiegati nella bufera. Trovato poco dopo all’interno del Comune di Fivizzano l’uomo ha detto di essersi allontanato per servizio

L'ufficio è deserto, sos ai carabinieri

Carabinieri davanti al Comune di Fivizzano (foto d’archivio)
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Carabinieri davanti al Comune di Fivizzano (foto d’archivio)

Militari chiamati dal sindaco dopo le lamentele di alcuni cittadini

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 FIVIZZANO. Presunto caso di assenteismo in Comune e allora intervengono i carabinieri. Accade in tempi nei quali la crisi economica è crescente, nell'ottica di tagli e risparmi della cosa pubblica: quindi attira attenzione il comportamento dei dipendenti degli enti locali con controlli sempre più frequenti delle forze dell'ordine, stavolta fatte intervenire addirittura dal sindaco.  Appaiono remoti i tempi in cui era quasi una routine lasciare il posto occupato nel pubblico impiego, per recarsi altrove o sbrigare faccende personali durante l'orario di servizio. Il tutto sotto un pressocchè generale sguardo indifferente. Era così, lo si faceva e basta.  Ma adesso la musica è cambiata. Nei giorni scorsi alcuni utenti si sono presentati in un ufficio comunale per sbrigare alcune pratiche.  Entrati nella stanza non hanno però trovato nessuno al suo interno, restando costretti ad attendere il rientro dell'impiegato.  Un'attesa che a quanto pare ha spazientito gli utenti, tanto che hanno manifestato il loro disappunto ad altri impiegati impegnati nei loro uffici.  Intuendo il peggio, gli altri impiegati hanno subito coinvolto il sindaco Paolo Grassi che, evidentemente per tutelare la serietà dell'Ente che lo stesso dirige, si è rivolto ai carabinieri per fare chiarezza e verificare se i malumori degli utenti fossero fondati.  Dopo l'arrivo dei militari negli uffici comunali, l'impiegato in questione si è presentato, anzi apparendo stupito dalla presenza degli uomini in divisa. Quindi ha fornito loro la giustificazione: si era assentato alcuni minuti, rimanendo comunque all'interno della struttura comunale.  Spiegazione che avrebbe convinto i carabinieri che, in assenza di prove contrarie, non hanno intrapreso alcuna azione nei confronti dell'impiegato.  Pare però che la faccenda non sia finita lì: ulteriori accertamenti sarebbero stati disposti dal Comune per verificare se l'impiegato si sia assentato per recarsi all'esterno durante l'orario di lavoro.  Gli stessi carabinieri fivizzanesi, un paio di anni fa proprio all'interno del palazzo comunale, denunciarono un'impiegata che venne trovata durante l'orario di lavoro all'interno di un bar. In questo caso a muovere le indagini degli uomini dell'Arma fu una segnalazione anonima che li invitava appunto a "pedinare" la dipendente pubblica.  I militari, prendendo quindi la palla al balzo, iniziarono i controlli, accertando appunto che l'impiegata per otto minuti si era intrattenuta all'interno di un locale pubblico. Da qui scattò la denuncia all'autorità giudiziaria per assenteismo. Una decisione che suscitò scalpore, anche in virtù del fatto che il periodo di assenteismo era di otto minuti.  Ma, come accennato in precedenza, i tempi adesso sono cambiati, con relativo irrigidimento delle norme. R.L.

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