Il dolore
Consiglio come un mercato, Ivano Erta se ne va
L'esponente di minoranza: inascoltato mentre parlavo di barriere architettoniche
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LICCIANA. Il consigliere di minoranza Ivano Erta ha abbandonato i lavori del consiglio comunale in segno di protesta contro l'amministrazione che definisce «sorda alle istanze della minoranza sulla eliminazione delle barriere architettoniche a favore di cittadini portatori di handicap». «L'episodio - scrive il gruppo "Un futuro comune" composto da Erta e Serafino Altieri - seppur doloroso ed estremo è arrivato a conclusione di serata che aveva portato all'esasperazione la sensibilità politica e umana di tutta la minoranza. La prima protesta alta e vibrante si era levata da parte del consigliere Altieri, che metteva in risalto il cattivo gusto di alcuni assessori che scambiano i lavori consiliari per una riunione di famiglia con tanto di figli al seguito, altri che confabulano amabilmente con il pubblico, altri addirittura che si alzano e se ne vanno dall'aula mentre la minoranza avanza le proprie istanze nell'assordante silenzio del sindaco facente funzione, il quale chiede la piena applicazione delle regole solo a una parte dell'amministrazione, quella del centrodestra. È quindi palese il fastidio che l'opposizione provoca quando va a toccare i nervi scoperti di un'amministrazione che ha esaurito la sua spinta creativa che aveva nei giorni successivi alla vittoria elettorale». La minoranza ha tenuto a precisare Altieri, «legittimamente eletta ha il dovere istituzionale di portare all'attenzione dei lavori consiliari quegli episodi che creano disagi e difficoltà di ogni sorta alla cittadinanza per trovarvi soluzioni condivise e attuabili e una di queste istanze riguardava le barriere architettoniche presenti presso il centro commerciale in località Masero». «Ai quesiti specificatamente tecnici ancorché politici - prosegue la nota della minoranza - l'assessore all'urbanistica, competente per argomento, ha risposto semplicemente e candidamente di "non essere a conoscenza dell'argomento in trattazione". Dunque come risposta a cotanta insensibilità e impreparazione da parte dell'assessore, il capogruppo di "Un futuro comune", Ivano Erta, è uscito dall'aula, indignato e seccato da tanta disattenzione verso quella parte di popolazione che vive giornalmente il disagio dell'handicap fisico e vorrebbe poter servirsi di strutture pubbliche e private come qualsiasi altro cittadino, diritto che probabilmente questa amministrazione non riesce a valutare nella giusta misura». M.L.
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