Il Tirreno

Cantieri al via, negozianti in rivolta

<b>IL PRESENTE.</b> Piazza Aranci come &egrave; ora con le auto posteggiate
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IL PRESENTE. Piazza Aranci come è ora con le auto posteggiate

I commercianti: ok la pedonalizzazione, ma i nuovi parcheggi?

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 MASSA. Siamo al countdown: meno tredici giorni all'apertura dei cantieri in piazza Aranci e piazza Mercurio. E la notizia, in una città in cui la pedonalizzazione va avanti a "pezzi e bocconi", dovrebbe far saltare di gioia. E, in effetti, l'idea di un centro storico rinnovato piace. O meglio piace l'immagine di ciò che Massa sarà, a lavori conclusi, molto meno tutto ciò che i negozianti dovranno affrontare - o temono di dover affrontare - per regalare un nuovo volto alla città: ruspe e operai al lavoro e - questo in realtà il nucleo del problema - meno posti auto.  I commercianti - o comunque molti di loro - parlano chiaro: serve un piano alternativo dei parcheggi. Un piano della viabilità, in effetti, l'amministrazione lo ha definito. I negozianti, però, si chiedono dove posteggeranno i clienti quando i cantieri avranno aperto i battenti. Vero anche che Palazzo civico ha pensato ad una realizzazione delle piazze per fasi: chiusure parziali, dunque. Ma per i commercianti il nodo rimane: meno posti auto uguale meno clienti, considerato anche che i parcheggi in centro sono un "bacino" per chi in città arriva per lavorare e non per fare shopping. Timori - quelli dei negozianti - che si rafforzano di fronte alla pesante crisi dei consumi e che si estendono anche a quel che sarà, all'immagine di una città pedonale con pochi parcheggi. A sintetizzare il concetto è Stefania Quaglia, titolare del negozio La nuvola: «Certo, l'amministrazione ha messo a punto un piano per la viabilità, ma perchè prima si costruisscono le piazze - questa la domanda - poi si pensa ai posteggi? Dovrebbe essere il contrario».  Un'idea che ripropongono anche Roberto Macchiarini e Luciano Arrighi, titolari dello storico negozio Corrado e Roberto, in via Dante: «I centri commerciali insegnano, chi li realizza pensa prima al parcheggio, poi agli edifici». Il concetto è chiaro: ben venga la pedonalizzazione, ma con una viabilità che garantisca l'accesso al centro e con un sistema alternativo di parcheggi: «Se prima da queste parti arrivavano 100 persone, adesso ne arrivano 40; senza posteggio, il rischio è che il numero si contragga ancora». Floriana Albertini, titolare di Sartinarte, in via Cairoli, affida le sue paure ad una frase concisa, ma fortissima: «Abbiamo attaccato la corda alla trave. Il nostro problema - si fa portavoce di un'intera strada - è che verranno chiusi due parcheggi (e si riferisce a piazza Aranci e piazza Mercurio) senza aprirne neanche uno in alternativa. Noi - prosegue - contavamo sul Pomario e non pretendevamo che fosse un posteggio gratuito».  Vero che dove c'era un palazzo, l'ex Intendenza di finanza, adesso c'è un mega posteggio, altrettanto vero - replicano i negozianti - che quell'area "serve" la parte bassa della città. A monte non c'è una zona in cui lasciare l'auto. Anche il titolare del caffè L'Eremo, prorpio su piazza Aranci, non nasconde la preoccupazione.  Certo l'amministrazione ha spiegato che la cantierizzazione non sarà totale. Tradotto: i lavori verranno procederanno step by step lasciando sempre libera una parte della piazza in cui - chiariscono i commercianti - posteggeranno tutti i dipendenti degli uffici pubblici. E chi arriverà in città dopo le nove? Insomma, il concetto è chiaro e si riproporrà anche a lavori conclusi: sì alla pedonalizzazione e alla valorizzazione della città, ma accelerazione dei lavori per i posteggi al Pomario e all'ex mercato coperto. C.S.

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