Il Tirreno

Tutto rinviato a lunedì prossimo quando il consiglio dovrà esprimersi, ma la missione si complica dato che occorreranno 14 voti favorevoli

Aulla, aria di fronda sull'Unione dei Comuni

Gianluca Uberti
Il consiglio comunale di Aulla dovrà riunirsi a breve In basso il sindaco Roberto Simoncini
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Il consiglio comunale di Aulla dovrà riunirsi a breve In basso il sindaco Roberto Simoncini

Ivan Martorini bacchetta la sua stessa maggioranza non interessata a dare l'ok al nuovo Ente

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 AULLA. Spira ancora aria di fronda in seno alla maggioranza dopo quanto accaduto sabato scorso durante il consiglio comunale istituito per votare l'atto costitutivo e lo statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana.  Un vero e proprio affossamento della seduta, provocato dalle opposizioni che hanno avuto gioco facile nello sfruttare le assenze fra i banchi della maggioranza. Perciò l'assise è stata convocata per lunedì prossimo alle 18.  Ricordiamo che occorre il voto favorevole di 14 consiglieri (pari ai 2 terzi del consiglio) per l'approvazione, almeno in prima battuta; infatti, se questa soglia non venisse raggiunta lunedì, nuovo rinvio a martedì e mercoledì prossimi, sempre alle 18.  In quel caso basterebbero undici voti favorevoli, ma la votazione dovrà avere un esito speculare in entrambe le sedute.  Rimane il fatto che il consiglio comunale di sabato scorso ha visto assenze di peso in maggioranza: infatti, non c'erano gli assessori Gildo Bertoncini e Giovanni Schianchi, i capigruppo di Vivere Aulla e di Futuro per Aulla, Alessandra Colombo (tra l'altro, vice presidente del consiglio comunale) e Roberto Petacco, e il consigliere Carlo Magrini.  Assenze che hanno offerto la sponda per una polemica feroce al capogruppo di Aulla Democratica, Ivan Martorini, che attaccava duramente la maggioranza di cui fa parte.  Infatti, l'esponente del Pd, durante la discussione sull'atto costitutivo e sullo statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, affermava: «Questo è un momento importante e sono in difficoltà poiché mi attendevo un po' di responsabilità in più da parte della maggioranza. È inutile nasconderselo, c'è confusione».  A scagliarsi contro l'amministrazione comunale è stato anche Matteo Ratti, consigliere del gruppo di minoranza Idee in Comune: «Un'amministrazione che non è capace di fare i conti delle presenze al proprio interno, come può pretendere di essere in grado di governare un territorio? Altri Comuni sono andati in crisi su questa votazione, ma hanno avuto la decenza di garantire il numero legale nelle sedute, dimostrando quel rispetto per i cittadini che i nostri governanti dimostrano di non possedere. Abbia il coraggio il sindaco Simoncini di seguire la strada dei sindaci di Fivizzano e Podenzana, Grassi e Varese, se non riesce più a tenere compatta la sua giunta: infatti i problemi all'interno dei gruppi ci sono. E questa amministrazione passerà alla storia di Aulla come la più inefficiente e statica, altro che minimizzare con articoli riparatori e con dichiarazioni accusatorie in consiglio comunale».

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