La manifestazione
«Non possiamo più aspettare»
Replica a Legambiente: urgenti i lavori contro le piene e il degrado
3 MINUTI DI LETTURA
SARZANA. La Marinella spa replica a Stefano Sarti e ad Alessandro Poletti di Legambiente, in merito al Progetto Marinella. «L'unica cosa che non ci possiamo più permettere è aspettare. E questo è proprio quello che chiede chi vuole annullare il "Progetto"». La società intende fare quanto prima gli interventi progettati, accettando gli adeguamenti che saranno ritenti opportuni. «Ricorrendo circa un anno dal nostro ultimo comunicato stampa, - affermain una nota la spa Marinella - non crediamo ci si possa accusare di aver arrecato disturbo con alcun strepitio. Certo è che l'affermazione "Non c'è urgenza a procedere con le attività di sviluppo e riqualificazione del territorio", ci costringe ora a farlo». «Ricordiamo che la situazione economica e finanziaria è nota a tutti, che le presenze turistiche sono in continuo calo, che il malcostume e il disagio vanno di pari passo con un degrado sempre più marcato ed insostenibile. D'altro lato comprendiamo perfettamente la strategia di chi, con la scusa di rimettere sempre tutto in discussione con la minaccia del dissesto e del disastro, dice aspettiamo per non fare nulla: nessun argine, nessun dragaggio, nessun progetto. Comprendiamo ma non condividiamo e se necessario siamo pronti anche a strepitare». La società spiega che l'«urgenza non è quella di mettere in moto le ruspe ma quella di attivare quei tavoli di approfondimento e discussione delle soluzioni progettuali previsti dalla legge. E' quello il luogo deputato per tutte le verifiche e per le eventuali richieste di approfondimento e per definire, così, in modo trasparente e condiviso, un progetto esecutivo. Se così fosse, chi scrive sui giornali che "si dà per scontato che i resti archeologici di Porto San Maurizio siano fuori dell'area del futuro Polo Nautico" scoprirebbe che sono stati fatti studi archeologici approfonditi con la Soprintendenza della Liguria che hanno individuato con precisione la posizione della chiesa di San Maurizio». La Marinella spa, agigunge «Reagiamo con forza, invece, quando si scrive che nel Progetto "mancano i requisiti di sicurezza idraulica fondamentali". Gli abitati di Fiumaretta e Bocca di Magra sono gravemente esposti alle piene del fiume e la messa in sicurezza è uno dei cardini su cui il Progetto Marinella è imperniato e condizionato E ora, ai rappresentanti del territorio, a chi lavora, a chi è disoccupato, a chi vede di giorno in giorno i propri beni perdere di valore, ai cittadini tutti, chiediamo se vogliono aspettare o se ritengono opportuno procedere allo sviluppo di un progetto di riqualificazione territoriale che è già stato approvato in conferenza preliminare da tutti gli enti coinvolti». E conclude sollecitando la risoluzione e il superamento dei problemi: «Noi siamo pronti, subito, ad accogliere tutti gli adeguamenti tecnici che, in sede di accordo di pianificazione, si valuteranno necessari ed opportuni, con l'obiettivo di arrivare quanto prima all'attivazione degli interventi in progetto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
