Il Tirreno

LA POLEMICA

Finisce sott'acqua anche il cantiere dell'ospedale

Il cantiere allagato
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Il cantiere allagato

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 MASSA. Cantiere per il nuovo ospedale allagato dopo il nubifragio di ieri, subito Stefano Benedetti (Pdl) polemizza: «La struttura già sprofondata nelle paludi del Brugiano».  «Il grande buco scavato per le fondamenta - accusa il consigliere - si è trasformato in una piscina. E questo anche a causa di una polla naturale di acqua che affiora in superficie in grosse quantità. Decine di pompe lavorano 24 ore su 24, procurando disagi nella popolazione per i rumori e per l'emissione di fumi per pompare le acque. Pensate a cosa accadrà in inverno». E sarebbe solo l'inizio: «Capiamo, di fronte agli effetti di quesot nubifragio, la necessità, indicata dai progettisti, di installare 20 pompe elettriche fisse che serviranno ad evitare l'allagamento dell' ospedale, ma che non potranno evitare l'alto grado di umidità già presente naturalmente e normalmente in tutta la zona e che sicuramente non gioverà ai ricoverati».  L'allagamento, insomma, è per Benedetti la conferma che il sito di via Mattei non è idoneo a ospitare una strutura come l'ospedale.  «Se poi - aggiunge - si dovrà costruire una eventuale cassa di espansione per deviare l'acqua, i costi cresceranon di altri 10 milioni di euro. Per non parlare della necessità di tenere in funzione le pompe elettriche per evitare l'allagamento del futuro ospedale. Quanto ci costerà mantenerle in funzione e farne manutenzione? Un bel risparmio energetico».

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