Il Tirreno

Anche Massa sfila sul red carpet a Venezia

Anche Massa sfila sul red carpet a Venezia

Sul red carpet immaginiamo sempre loro, i divi hollywoodiani, dalla romantica Gwyneth Paltrow all'affascinante George Clooney. E noi, da qui, ci sentiamo un po'provincialotti, lontani dai riflettori. E invece no. A Venezia ci siamo anche noi

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MASSA. Sul red carpet immaginiamo sempre loro, i divi hollywoodiani, dalla romantica Gwyneth Paltrow all'affascinante George Clooney. E noi, da qui, ci sentiamo un po'provincialotti, lontani dai riflettori, periferia dell'arte. E invece no. A Venezia ci siamo eccome. C'è Fabrizio Cattani, carrarese doc, natali colonnatesi e c'è Massa: il suo mare d'inverno, il suo centro storico, troppo spesso dimenticato. Cattani ha deciso di ambientare (anche) qui il suo Maternity Blues e mercoledì debutta a Venezia, all'interno della sezione Controcampo italiano, dedicata e riservata alle più innovative produzioni del cinema di casa nostra.

E per confermare che Massa vuole cogliere l'occasione, vuole farsi sentire, orgogliosa, a Venezia, a fianco del registra, ci saranno anche le istituzioni locali, il sindaco Roberto Pucci, Lara Venè, assessore provinciale alla cultura e Laura Mignani, vicepresidente del consiglio comunale. Il film è un'esplorazione nell'universo della maternità e conta su un cast d'eccezione: protagonista Andrea Osvart e, accanto a lei, Daniele Pecci. Fabrizio Cattani racconta una storia tutta al femminile. La tragedia di donne che non ce la fanno, tolgono la vita ai loro figli per cancellare se stesse, lacerarsi l'anima. Alcune delle scene sono state girate alla casa per ferie Sacro cuore diventata, sul set, ospedale psichiatrico giudiziario. Quattro donne vivono la tragedia della solitudine, ripercorrono il momento in cui hanno compiuto il gesto più forte - forse più innaturale - per una madre. Un tema impegnativo per un film che si è visto aprire le porte di Venezia. Un'occasione che la città deve cogliere per garantirsi visibilità, nel panorama nazionale ed internazionale.

La Osvart interpreta una madre-omicida, Pecci è suo marito: un uomo che dopo la tragedia cerca di ricostruirsi una vita, ma scopre di non poter cancellare l'amore per la donna che ha sposato e che gli ha dato un figlio. Quel bambino che lei non è riuscita ad amare. Un tema forte, Andrea Osvart ne è consapevole: «Credo che questo sia il film più importante della mia vita - aveva confidato durante le riprese in città - il ruolo più impegnativo, mi sono preparata con la mia insegnante dell'Actor studio di New York». E il regista, in quell'occasione, sottolineava: «Il film non vuole esprimere giudizi, ma solo raccontare storie, senza condanne o assoluzioni». Nel cast anche Marina Pennafina, Monica Barladeanu, Chiara Martegiani. Ora a dire la sua sul film, dopodomani, sarà Venezia. Una cosa è certa: con Cattani c'è tutta la città.

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di Redazione web