Il Tirreno

Le prime indagini del pm Bertoni

Potrebbe ipotizzarsi la legittima difesa

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 MARINA DI CARRARA. Per Giuseppe Muracchioli, il padre di 77 anni che ha ucciso il figlio 39enne, Massimo, potrebbe profilarsi l'attenuante della legittima difesa. L'uomo, in sostanza avrebbe reagito, sparando, per difendersi all'aggressione del figlio: la sua posizione, dal punto di vista legale quindi potrebbe essere meno complessa del previsto. Giuseppe Muracchioli è stato interrogato ieri in tarda serata. Alla presenza del suo avvocato, Paolo Barsotti, e davanti al pm di turno, Bertoni. Sono state anche effettuate le prove dello stub per accertare la presenza di polvere da sparo nella sua mano, quella che, per sua stessa ammissione ha impugnato la pistola e ucciso il figlio. Sul luogo del delitto è arrivato anche il medico legale Maurizio Ratti che si è occupato dei rilievi sul corpo della vittima.  La posizione di Giuseppe Muracchioli sarà definita nelle prossime ore. Considerata l'età e il fatto che non sussisterebbe il pericolo dellla reiterazione del reato potrebbe avere come misura cautelare gli arresti domiciliari.

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