Sicurezza
Porto turistico, gelo con la Regione
Alessandra Vivoli
Esplode il «caso Grillo», Guccinelli (Authority): mi ha chiesto lui di parlare
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Sul progetto del porto turistico è gelo fra i comuni apuani, Massa e Carrara, e la Regione. E, intanto, scoppia un vero e proprio «caso Grillo». Il senatore del Pdl ha sparato a zero sulla Regione criticando il ruolo rivendicato dal governo fiorentino nella progettualità portuale toscana. Praticamente evocando una sorta di «guerra in casa» a chi, come le nostre amministrazioni comuni, appunto, sta elaborando il super proprogetto (a più zeri) dell'approdo turistico. Con tutto ciò che questo comporta in termini di grandi opere, cantieri, lavori nell'indotto e quant'altro. Come se non bastasse, a "difendere" politicamente la Regione non c'era l'assessore di riferimento in tema di porti: Luca Ceccobao (settore infrastrutture e mobilità), infatti, che all'ultimo momento è rimasto a Firenze. Ufficialmente impegnato con la riforma e i tagli che toccheranno da vicino anche gli enti locali e regionali. Ma chi è che ha invitato il senatore Grillo alla festa per i cent'anni del porto? Guccinelli (Autorithy): erano invitati anche tutti gli altri politici. Il padrone di casa, nonchè presidente dell'Autorità portuale Luigi Guccinelli, cerca di fare chiarezza sull'exploit di Grillo. «Il senatore era stato invitato, come tutti gli altri parlamentari e politici locali che non sono venuti - spiega - Quando è arrivato mi ha detto che avrebbe voluto fare un intervento. E così gli ho dato la parole. Tutto qui». Sul ruolo «scomodo» del senatore del Pdl, condannato in primo grado per la scalata a Antonveneta (quella dei furbetti per intenderci) Guccinelli glissa. «Ma che c'entra? Tutti i presidenti delle Autorità portuale, me compreso, hanno rapporti quotidiani con il senatore Grillo visto che è presidente della Commissione Infrastrutture a Palazzo Madama e si sta occupando, in particolare della riforma della legge base sui porti, la numero 84 del'94. Ed è proprio Grillo che si sta impegnando per far riconoscere l'autonomia finanziaria alle Autorithy». Per quel che riguarda, invece, la defezione dell'assessore regionale Ceccobao, Guccinelli precisa: «È stato trattenuto dagli impegni relativi alla manovra finanziaria e ai tagli. Manderà una nota in cui ha intenzione di ribadire la volontà della Regione ad andare avanti con la progettazione». Zubbani: non credo che la Regione prevaricherà le autonomie locali. Per il sidnaco Zubbani, diversamente dal collega di Massa Roberto Pucci, non esiste alcun allarmismo per l'entrata in campo, con rivendicazione di ruolo centrale nella progettualità dei porti, della Regione. «Non sono preoccupato - spiega il sindaco di Carrara - Non credo che ci sarà alcuna prevaricazione ma piuttosto un percorso comune, con le autorità locali, come del resto è stato messo nero su bianco già da tempo». Insomma Zubbani al momento fa il pompiere. Ma, dopo la sparata del senatore Grillo all'Autorità portuale, il clima attorno al progetto del porto turistico sembra davvero essere un po' cambiato. E, a rendere i rapporti con la Regione ancora un po' più tesi ci pensano anche le voci di corridoio. Quelle che descrivono un feeling, con Firenze, decisamente in ribasso. Incrinato da quello che viene definito un doppio registro: da una parte l'assessore Ceccobao che suona l'avanti tutta sul porto turistico. Dall'altra la collega Marson che, invece, ha sollevato, proprio negli ultimi tempi, gli eventuali problemi sulla costa legata al maxi progetto, e auspicato una maggiore partecipazione, all'intero percorso, dei cittadini. Insomma, a quanto pare, il vento, sul nuovo porto turistico, è davvero cambiato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
