Sicurezza
Fiamme nella notte. Alcuni vicini affermano che spesso sono stati notati movimenti e flebili luci nellappartamento
Giallo sul palazzo a fuoco in via delle Pinete
Fabrizio Palagi
Il misterioso rogo ha distrutto la mansarda di uno stabile a tre piani disabitato da anni
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MARINA DI CARRARA. Fiamme e paura nella notte per il rogo che ha devastato la mansarda di uno stabile a tre piani, ubicato all'inizio di via delle Pinete. L'incendio si è sviluppato attorno all'una nell'edificio al civico 14, sul lato mare della strada. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per raggiungere l'appartamento, per fortuna disabitato. Ma su questo argomento si apre un giallo. Infatti resta un mistero la causa che ha provocato l'incendio, dato che il palazzo è disabitato da anni, anche se alcuni residenti nella zona hanno affermato che spesso, la sera, nel piano mansardato sono stati notati movimenti e flebili luci. Comunque i vigili del fuoco, entrati nella casa appena il calore lo ha permesso, non hanno trovato traccia di persone, anche se qualcuno aveva in precedenza detto che all'interno potevano esserci uno o più corpi. L'allarme è scattato quasi all'una quando qualcuno ha avvisato i pompieri che alte fiamme stavano sprigionandosi dalla mansarda. Il bagliore, in effetti, era visibile fin dal centro di Marina. Sul posto sono tempestivamente giunte squadre dei vigili del fuoco della stazione di Avenza, poco dopo supportate dai colleghi di Massa. Così, mentre polizia, carabinieri e vigili urbani garantivano il servizio d'ordine, di fatto bloccando gli accessi stradali della zona, i pompieri iniziavano la difficile opera di spegnimento dato che l'altezza dello stabile obbligava l'impiego delle autoscale per usare, con getti dall'alto, gli idranti in dotazione. Il lavoro dei vigili del fuoco si è protratto per ore, il tutto sotto gli occhi di numerosi residenti che, malgrado l'ora tarda, si erano riversati in strada per assistere con trepidazione allo spegnimento delle fiamme. In seguito sul posto è giunta anche la squadra scientifica della polizia, oltrechè a tecnici del gas e dell'elettricità per controllare ed eventualmente staccare gli eventuali allacci dell'appartamento. Ma ciò non è stato necessario dato che, almeno la parte alta dello stabile, è risultata essere completamente priva di tali servizi. Attorno alle 4, finalmente, i pompieri hanno completato il loro lavoro, lasciando così campo libero a tecnici e forze dell'ordine per effettuare i rispettivi controlli. Il fatto ha suscitato apprensione tra i molti residenti della zona, alcuni dei quali, come detto, hanno puntato il dito su possibili "invasioni" clandestine nello stabile. Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: perchè, se in effetti venivano notati movimenti strani, la cosa non è stata segnalata a chi di dovere? Perciò, incendio di origini dolose o fortuite? Sta di fatto che le fiamme hanno causato danni ingenti, secondo una prima stima dei vigili del fuoco, alle mura portanti e perimetrali del piano mansardato e quindi è facile ipotizzare che gran parte del resto dell'edificio potrebbe essere compromessa. Lo stabile a tre piani, di propriertà privata e non di un ente locale come in un primo tempo sussurrato, è chiuso da anni, ma l'aspetto esterno non dimostra incuria o degrado: una delle tante costruzioni stile anni Settanta che ornano la parte iniziale di via della Pinete, inframezzate da condomini e villette.
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