Finanza
LA PIZZERIA SOTTO CASA
E la gente ha continuato la cena
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Il dirigente del commissariato Mariani e il pm Bertoni 1 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. Al primo piano le finestre abbassate. Il portone aperto, con un andirivieni di poliziotti. Accanto alla casa, al numero 18 di via Rinchiosa, la gastronomia dove si trova il padre omicida. Davanti la pizzeria con i tavoli all'aperto dove la gente, per tutto il tempo, fino a quando il corpo senza vita di Massimo Muracchioli non è stato portato via, ha continuato a mangiare. «Ho sentito i colpi, pensavo fosse uno scherzo, qualche ragazzata con colpi a salve poi però ho visto l'ambulanza»: dice ancora scosso il vicino di casa della famiglia Muracchioli, lui che era anche un vecchio amico («eravamo la mitica classe degli anni'60») e compagno di tante avventure sportive. Tra i primi ad accorrere davanti al luogo dell'omicidio anche un altro amico di Giuseppe: «Passavo di qui per caso - racconta - Appena l'ho riconosciuto sono corso da lui dentro la rosticceria, era disperato su una sedia. Poi sono stato allontanato dalla polizia».
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