Attenzione
Comizio di Fli, e a Castelpoggio arriva la polizia
I socialisti del paese contestano un volantino anti-Zubbani con 4 impiccati
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CASTELPOGGIO. Un volantino «forte»: con tre uomini impiccati e lo slogan «Non impiccarti a Zubbani». E, sempre firmato Fli, un comizio nella piazza di Castelpoggio, dove una settiaman fa è stato commemorato l'eccidio fascista. Quanto basta per riscaldare gli animi: nessuno scontro fisico, ma solo ideologico. Con tanto di bandiere socialiste sventolate e la censura, da parte di alcuni esponenti della sezione del Psi poco distante, del volantino anti Zubbani. Sul posto è intervenuta una volante della polizia. E ora Franzoni (Fli) accusa: «volevano impedirci di parlare». La versione socialista è un'altra: «Gli abbiamo solo detto - dicono alcuni militanti - di avere rispetto di questa piazza dove si è commemorato da poco l'eccidio in nome delle idee fasciste». Uno scontro politico vero e proprio, in uno dei feudi della sinistra, che ha richiesto l'intervento della polizia. I militanti del Fli, intanto, non si arrendono: «I "zubbaniani" - dicono - si mettano da subito l'animo in pace: sabato ci vediamo a Gragnana, nel paese natale del sidnaco». Ma procediamo con ordine. Ad accendere gli animi il volantino sull'impiccagione contro Zubbani. Un volantino «forte» che lo stesso sindaco commenta così: «Qualora ce ne fosse bisogno - si limita a dichiarare - queste persone mettono ancora una volta in evidenza la cultura e la violenza di chi li diffonde». Ma intanto il Fli non si scompone e Franzoni ringraziare «tutti i cittadini di Castelpoggio che civilmente hanno voluto ascoltare le nostre parole: anzi ringraziamo per il calore umano e per l'attenzione che in alcuni casi ci hanno voluto riservare. Come il caso di un'anziana signora che ci ha aspettato, bollette di Gaia alla mano, per mostraci il problema della sua utenza passata da una media di 25 euro a 150 in maniera incomprensibile: l'anziana ci ha fatto presente che i suoi polli sono sempre gli stessi in numero e che non possono consumare piu' energia elettrica». «L'unico motivo di contestazione - prosegue - è nato per motivi personali e non politici, quando abbiamo attaccato pesantemente e frontalmente il sindaco Zubbani: quando abbiamo parlato delle migliaia di indigenti e disoccupati carraresi che il sindaco non sa tutelare, un uomo tra il pubblico, che in paese viene denominato il sindaco di Castelpoggio, ha cercato di impedirci di parlare e ha contestato le nostre parole mentre dall'adiacente sede del Psi venivano srotolate e sventolate le bandiere del garofano». «È stata chiamata una pattuglia della Polizia - conclude - ma la Digos ha assicurato, con un controllo pieno della situazione, il proseguo della manifestazione che si è chiusa con un applauso dei partecipant e molti complimenti. I socialisti hanno cercato poi di rimuovere un volantino e un manifesto molto forte (quello degli impiccati ndc.) che attaccava frontalmente l'attuale amministrazione: poco importa tanto possiamo ridistribuirne a migliaia». «I "zubbaniani" si mettano fin d'ora l'animo in pace: Castelpoggio è solo la prima tappa, la prossima settimana saremo direttamente a casa del sindaco ossia a Gragnana - annunciano quindi dal Fli - E sarà così per tutta questa lunga campagna elettorale ispirata alla discontinuita' politica che vorremmo rispetto a Zubbani e ai suoi: governano Carrara dal dopoguerra». Insomma uno scontro acceso. Che ha portato scompiglio, anche se senza alcun tipo di scontro, nel paese di Castelpoggio. «Nessuno ha impedito a Futuro e libertà di parlare - spiegano dalla sezione socialista - abbiamo solo ricordato che in questa piazza, una settimana fa si stava commemorando un eccidio, perpetrato in nome delle idee fasciste».
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