Il dolore
Il primo furto a Marina, il secondo nel Salento
Camperisti vessati dai ladri due raid in tre settimane
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MARINA DI CARRARA. Camperisti bergamaschi inseguiti dai ladri: due raid nel giro di tre settimane. Il primo furto lo hanno subito mentre erano in vacanza a Marina di Carrara, poi nel Salento. Adesso (come riferisce la "Gazzetta del Mezzogiorno") hanno affisso sul loro camper un cartello eloquenti: «Signori ladri, non entrate qui perché hanno già rubato tutto!». Un deterrente per i malintenzionati che la coppia di turisti bergamaschi in vacanza a Torre Mozza, nel Salento, ha appeso alla porta del camper. L'avvertimento è di non perdere tempo a scassinare, perché a portare via tutto ci hanno già pensato i «colleghi», e per ben due volte nel giro di tre settimane. Il primo furto è avvenuto i primi giorni di agosto a Marina di Carrara. I ladri hanno fatto razzia di tutto ciò che hanno trovato: navigatore satellitare, un Ipad nuovo di zecca, 250 euro, vestiti e persino le pentole. Così i due coniugi, Renato e Ariella, hanno dovuto fare ritorno a Bergamo «a camper vuoto», con la speranza di riprendersi dal duro colpo durante i giorni di vacanza nel Salento, programmati per la metà del mese. Giunti a Torre Mozza, però, hanno dovuto nuovamente fare i conti con gli svaligiatori: giovedì 25 agosto, infatti, qualcuno ha pensato bene di scassinare la piccola porta che dà accesso al camper, riuscendo a rubare il televisore, due telefoni cellulari, una fotocamera digitale, l'autoradio, la borsa della signora Ariella, un borsone e altri vestiti. Per chiudere in bellezza, poi, i ladri hanno portato via anche il rasoio da barba del signor Renato. Da qui l'idea del cartello: «Almeno - spiega Renato alla Gazzetta - evitiamo ai ladri la fatica di rompere tutto!». Ciò che ha stupito non poco la coppia è che entrambi i furti siano avvenuti in pieno giorno. In particolare, quello di Torre Mozza si è verificato dopo le 13.30 in un ampio e sempre affollato parcheggio. In tutte e due le occasioni, poi, i ladri sono riusciti ad agire indisturbati eludendo il sistema d'allarme. «Però l'antifurto è suonato quando siamo entrati noi», commenta tra l'ironico e l'amareggiato il signor Renato. Il colpo subìto a Torre Mozza, tuttavia, non ha scoraggiato Renato e Ariella che, anzi, l'hanno presa con filosofia e con un pizzico di ironia: «Questi ladri stimolano l'economia: dobbiamo ricomprare ancora una volta tutto!».
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