Il Tirreno

Colpo di scena. Il sindaco Simoncini bacchetta i suoi mentre le opposizioni fanno mancare il numero legale del consiglio

Aulla, l'Unione dei Comuni non piace

Gianluca Uberti
Il consiglio comunale aullese è nella bufera
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Il consiglio comunale aullese è nella bufera

Assenze pesanti nei banchi di maggioranza alla votazione sul nuovo ente

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 AULLA. Fumata grigia dal consiglio comunale di ieri mattina sull'approvazione dell'atto costitutivo e dello statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, l'ente che andrà a sostituire la Comunità montana. Le opposizioni hanno fatto mancare il numero legale, determinando l'affossamento della seduta, ma sono state le assenze fra i banchi della maggioranza a permettere il blitz.  Ed erano assenze di peso quelle in maggioranza: infatti non c'erano gli assessori Gildo Bertoncini e Giovanni Schianchi, i capigruppo di "Vivere Aulla" e di "Futuro per Aulla", Alessandra Colombo (tra l'altro, vice presidente del consiglio comunale) e Roberto Petacco, e il consigliere Carlo Magrini.  Assenze che non potevano passare inosservate e che hanno offerto la sponda per una polemica feroce al capogruppo di Aulla Democratica, Ivan Martorini, che ha attaccato duramente la maggioranza di cui fa parte. Infatti l'esponente del Pd, durante la discussione sull'atto costitutivo e sullo statuto dell'Unione dei Comuni, ha affermato: «Questo è un momento importante, ma mi sento in difficoltà, poiché mi attendevo un po' di responsabilità in più da parte della maggioranza. È inutile nasconderselo, c'è confusione».  Evidente il riferimento alle sedie vuote sui banchi della maggioranza, anche se l'approvazione dell'atto costitutivo e dello statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana è soltanto rinviata a due prossimi consigli comunali.  Prima dell'intervento di Martorini, avevano preso la parola la capogruppo della Lega Nord, Roberta Semeria «non comprendo perché Aulla abbia tutta questa smania di entrare nell'Unione dei Comuni», il consigliere del Popolo della Libertà, Walter Moretti «c'è la volontà di fare un Comune unico e creare un super carrozzone» e il consigliere di Idee in Comune, Matteo Ratti «non riuscite a garantire il numero legale, dobbiamo garantirlo noi».  Semeria, Moretti e l'altro consigliere Pdl presente, Aldo Vivaldi, si alzavano e prendevano posto fra il pubblico; così facevano, dopo l'intervento di Martorini, anche Ratti e il capogruppo di Idee in Comune, Matteo Lupi: quest'ultimo, prima di portare fuori il proprio gruppo, facendo mancare il numero legale, sottolineava che «entrare nell'Unione dei Comuni oggi fa perdere opportunità ad Aulla».  In conclusione era il sindaco Roberto Simoncini a prendere la parola per reagire al blitz delle opposizioni: «Chi esce non è rappresentativo di nulla e ha un comportamento non corretto. Siete irresponsabili - così si esprimeva il sindaco di Aulla, rivolgendosi direttamente alle minoranze - e non collaborate, soprattutto non capite che i Comuni della Lunigiana devono stare assieme».

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