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«Aboliti» i prelievi di sangue in ambulatorio

«Aboliti» i prelievi di sangue in ambulatorio

Protesta a Casola, da giorni l'infermiera dell'Asl non si presenta

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 CASOLA. Da oltre un mese presso l'ambulatorio sanitario dell'Asl 1 Massa Carrara, situato provvisoriamente presso la sede della Pubblica assistenza Croce bianca di Codiponte, non vengono più eseguiti i prelievi del sangue.  E la cosa sta creando enormi disagi soprattutto alle persone più anziane che per ovviare all'inconveniente sono costrette a recarsi presso l'ospedale di Fivizzano, che dista una ventina di chilometri.  A denunciare il disservizio sono alcuni utenti che raccontano «i primi di agosto sulla porta del provvisorio distretto socio sanitario di Codiponte è apparso un foglio sul quale si comunicava che per tutto il mese in corso i prelievi del sangue non sarebbero stati svolti».  Ma anche giovedì e venerdì scorsi, che il calendario datava come il primo e secondo giorno di settembre, la situazione è rimasta invariata facendo infuriare quanto si erano recati sul posto a digiuno per eseguire il prelievo del sangue «anche in questi due giorni di settembre - sostengono alcuni utenti - l'infermiera dell'Asl non si è presentata e così che alcuni accompagnati da famigliari in auto e altri con il pullman si sono dovuti recare ancora all'ospedale di Fivizzano».  «La difficoltà - proseguono gli utenti - è anche rappresentata dal fatto che alcuni di questi anziani assumendo il farmaco Coumadin, anticoagulante che fluidifica il sangue, devono monitorarsi costantemente con analisi che vanno eseguite almeno una volta alla settimana per non rischiare emorragie».  Un disservizio dunque che sta creando enormi disagi considerata la non facile conformazione geografica del territorio casolino.  E non solo.  Ma polemiche ci sono anche sui ritardi sulla fine dei lavori di ristrutturazione del distretto socio sanitario di via del Convento di Casola capoluogo, che dal maggio dello scorso anno è stato chiuso con i servizi offerti trasferiti presso la sede dalla pubblica assistenza Croce bianca di Codiponte.  La gente infatti si chiede come mai a distanza di un anno e mezzo la piccola struttura non sia stata ancora ultimata con i lavori che risultano fermi da alcuni mesi. Pare infatti che la ditta incaricata della ristrutturazione abbia sospeso l'attività sulla struttura perché dall'Asl non ha ancora provveduto al saldo di alcune fatture. R.L.

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