Il Tirreno

Un primo sì alla chiusura del tribunale

Fabrizio Palagi
Il tribunale di Pontremoli e a destra Jacopo e Cosimo Ferri
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Il tribunale di Pontremoli e a destra Jacopo e Cosimo Ferri

Dal Senato l'approvazione dell'emendamento per eliminare le sezioni distaccate

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 PONTREMOLI. Prima tegola sul Tribunale di Pontremoli, la cui esistenza è messa a rischio dalla mannaia dei tagli previsti dalla legge delega sugli uffici giudiziari: la commissione bilancio del Senato ha approvato l'emendamento per la revisione del settore, con l'astensione del Pd, mentre le altre opposizioni, Idv e Terzo Polo hanno votato contro.  Potrebbe quindi profilarsi la paventata chiusura del Tribunale (sempre a scarsità di giudici), anche se gli addetti ai lavori preferiscono prendere tempo prima di esprimersi, invocando, a difesa della sezione distaccata, sia i volumi di lavoro in essa trattati che la specificità del territorio, requisiti che, secondo Jacopo Ferri, dovrebbero alzare uno steccato contro la scure del Governo.  Jacopo Ferri - Il consigliere regionale del Pdl, avvocato, pontremolese doc nonchè figlio del notissimo Enrico, magistrato ed ex sindaco e ministro, ritiene che «le tre sedi giudiziarie della provincia apuana resteranno tutte in attività. C'è da dire che l'emendamento non è per nulla chiaro dato che non parla di situazioni giuridiche in particolare e quindi mi prefiggo di avere un incontro con il ministro della Giustizia con cui ho un buon rapporto, per avere più lumi. Semmai sono altre le sedi giudiziarie da eliminare, non la nostra che ha dalla sua, tra l'altro, la conformazione del territorio».  Cosimo Ferri - Giudice togato in servizio al Tribunale di Carrara ed ex membro del Csm, il fratello di Jacopo dice: «Partiamo dal fatto che è necessaria la razionalizzazione delle circoscrizioni giuridiche, dato che il servizio giustizia deve adeguarsi e quindi risaltano le province dove sono adesso operativi più tribunali, come nel caso di Alessandria che ne ha ben quattro. Poi c'è il fatto del futuro delle province, ancora nebuloso e quindi diventa arduo azzardare pronostici. Direi che intanto andrebbero sentiti i magistrati per avere indicazioni sul reale funzionamento delle sezioni distaccate dei tribunali. Altro fattore è relativo all'affanno che attraversa il settore giustizia, visto che non vengono rimpiazzati tutti i giudici e il personale amministarivo che vanno in pensione. Per quanto concerne Pontremoli, nell'emendamento delega non ci sono indicazioni geografiche e i criteri in esso posti sono molto generici: quindi aspetterei prima di dire che la sezione lunigianese verrà chiusa».  Lucia Baracchini - Il sindaco da poco alla guida di Pontremoli, dopo i ridimensionamenti in atto all'ospedale cittadino si trova alle prese con un'alatra patata bollente che potrebbe declassare ancor più la città del Campanone: «Prima di piangere è meglio saperne di più. Comunque la giunta è pronta a muoversi se ci sarà il caso, dato che sta portando avanti la ristrutturazione dell'edificio: ciò significa speranza fondata per il futuro».

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