Il Tirreno

Scontrino anche per l'ombrellone

Presto ricevute obbligatorie in spiaggia. I balneari: «Siamo pronti»

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 MASSA. Lo scontrino fiscale? Presto sarà d'obbligo anche per chi affitta ombrelloni, sdraio e pedalò. Tra le nuove misure contro l'evasione fiscale previste dal Governo, rispunta infatti anche lo scontrino per i servizi in spiaggia. I balneari: «Per noi non è un problema, ma non è con la caccia agli scontrini che si risolvono i problemi del paese».  Intanto per tutta l'estate la Guardia di Finanza ha continuato i controlli su tutto il litorale (quindi non solo negli stabilimenti balneari, ma anche in bar ristoranti e locali).  E come gli anni scorsi, anche stavolta, in oltre il 50% dei casi sono state riscontrate irregolarità.  In attesa dei dati complessivi sui controlli, a incuriosire è però il ritorno dello scontrino in spiaggia. Quella dello scontrino "da ombrellone" non è una novità assoluta. L'obbligo di emanarlo era infatti stato soppresso con una legge del 1996 che esonerava dal rilascio dello scontrino per le prestazioni di servizi rese sul litorale demaniale dai titolari delle concessioni. In pratica non servono scontrini per cabine, ombrelloni, sdraio, lettini, docce.  Per questi servizi, come spiega il presidente dell'asssociazione balneari Roberto Aliboni, è comunque previsto il rilascio di una ricevuta solo in caso di richiesta del cliente. La ricevuta è obbligatoria solo per l'affitto di pedalò, canoe e pattini.  Se passasse la nuova proposta di legge i registratori di cassa - che ora battono scontrini solo nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti - dovranno mettersi a fare lo straordinario.  La proposta del governo non preoccupa i balneari, che comunque non ci stanno a passare per sospetti evasori agli occhi dell'opinione pubblica. «Se ci chiedono di fare gli scontrini è meglio per tutti - spiega Aliboni - già ci accusano di pagare canoni risibili e di evadere le tasse. Così tutti i dubbi potanno essere fugati. E comunque la lotta all'evasione è importante».  Aliboni sottolinea comunque che i controlli nel settore sono già ampi. «Ci sono già sistemi di tracciabilità - fa notare il presidente di Riviera Apuana - e ogni ombrellone affittato viene registrato. E alla fine con gli studi di settore, che fanno scattare controlli accurati se si denuncia un reddito inferiore alle soglie indicate dall'Agenzia delle Entrate, la vita per eventuali evasori sarebbe difficile». Aliboni non ci sta a vedere il dito sempre puntato contro la categoria che rappresenta. «E' bene controllare anche i bar che non fanno scontrini - sbotta Aliboni - ma non è giusto che poi si permetta a certa gente di avere capitali e proprietà all'estero. Servirebbe più equità» Gabriele Dini ALTRO SERVIZIO A PAG.5

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