Il Tirreno

L'Accademia risparmia, niente stangata

Barbara Monaco
Il presidente Caffaz, il sindaco Zubbani e l’assessore Giovanna Bernardini
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Il presidente Caffaz, il sindaco Zubbani e l’assessore Giovanna Bernardini

Accordo con il Comune per il comodato d'uso di tre edifici: evitate nuove tasse agli studenti

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 CARRARA. Promuovere sempre più strette sinergie tra Accademia di Belle Arti e Comune. Questo il senso della delibera di giunta dello scorso 15 ottobre cui ha fatto seguito un protocollo di intesa che sancisce l'utilizzo di alcuni spazi di proprietà di palazzo civico da parte dell'ateneo; inoltre l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini entrerà nel consiglio di amministrazione dell'Accademia.  Come già accade per i locali dedicati alla scultura del Parco Padula (ora ufficialmente in comodato d'uso) e poi i locali fino ad ora utilizzati in via Tacca dal giudice di pace, che "traslocherà" al Tribunale di San Martino per fare spazio alle aule di multimediale. «L'intenzione - sottolinea il sindaco Angelo Zubbani - è quella di fare dell'Accademia la punta di diamante della città. Una collaborazione questa che certo ha dato già i suoi frutti, a partire dall'organizzazione di "Carrara Marble Week", e poi "D'Après Canova", un grande risultato quello della mostra allestita a Palazzo Binelli, ottenuto dalle sinergie messe in campo tra Ateneo, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara».  La mostra ancora visitabile sui gessi degli artisti carraresi è riuscita a superare le più ottimistiche aspettative facendo il pieno di visitatori: fino ad oggi ben 25mila spettatori per una media di 500 al giorno. Un risultato che ha portato in visita proprio ieri il Direttore del Museo "Canova" di Possagno, Mario Buderzio, con il quale sono in atto progetti di collaborazione. «Le trattative sono in corso - ha affermato il presidente dell'Ateneo Simone Caffaz - per il prossimo anno abbiamo in cantiere il secondo step: dopo la mostra di quest'anno, un'altra che si dipanerà in 3 luoghi: nuovamente Palazzo Binelli ma anche Palazzo del Principe, sede dell'Accademia e poi un terzo, ancora da definire». Per l'occasione saranno in mostra tutti e 12 i gessi canoviani custoditi nel magazzino dell'ateneo - l'esposizione dei gessi di Canova sarà obbligatoriamente all'interno dell'Accademia, nei locali in fase di ristrutturazione come imposto dalla Soprintendenza - poi chissà, una collaborazione con Possagno (per il quale l'Accademia potrebbe eseguire scanner) potrà serbare ulteriori sorprese. E non è escluso che nei locali di Palazzo del Principe non si possa gustare un assaggio di Canova già durante le festività natalizie.  Insomma molte sorprese ci riserverà quello scrigno che è l'Accademia, tra cui la possibile apertura del cortile in cui sono custoditi marmi d'epoca romana, tra cui quello celebre di "Fantiscritti".  Ma le buone notizie non finiscono qui, oltre al progetto di una gipsoteca, partendo appunto dai gessi canoviani, che si promette di diventare tra le più grandi a livello mondiale, Carrara, potrebbe dotarsi, grazie alla sua Accademia, di un corso di alta formazione di restauro del marmo: «Non si tratta ancora di una notizia ufficiale - afferma Caffaz - ma ci sono grandissime possibilità che ciò avvenga. A quel punto diventeremmo senz'altro un punto di riferimento nazionale, se non addirittura mondiale, per il restauro di un materiale che già ci rende famosi nel mondo».  Un centro culturale di valenza nazionale insomma, questo sogna e progetta di diventare Carrara. E in cantiere c'è, com'è noto, anche la bella Villa Fabbricotti alla Padula che si sta attrezzando per diventare museo, ma il progetto non finisce qui, dato che l'intenzione è quella di fare entrare tutto il parco della Padula nel circuito dei Parchi monumentali della Regione Toscana: «Oltre alle opere già visibili che provengono dalle biennali di scultura - afferma l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini - potremo implementare l'offerta con altre opere e mostre a tema. Il progetto è entrato fortunatamente all'interno del Piuss e la pianificazione del museo è già a buon punto. Ospiterà esposizioni temporanee e poi permanentemente il Museo Michelangelo, in collaborazione con "Casa Buonarroti", che ci permetterà di organizzare grandi mostre michelangiolesche utilizzando il materiale presente al suo interno. Ripensando al progetto Canova - conclude - non posso far altro che pensare agli anni futuri, durante i quali ci sarà il ritorno in città di questi due grandi della scultura, Michelangelo e Canova, che hanno lasciato un segno indelebile nel territorio».  Niente stangata sulle tasse. C'è un altro aspetto importante nell'accordo fra Comune e Accademia - di cui ha parlato anche l'assessore Andrea Vannucci - e cioé che grazie al comodato d'uso della Padula, dei laboratori di scultura di via Carlo Fontana e della ex media Canova, l'Accademia - sottolinea Caffaz - potrà risparmiare soldi, cosa che le consente di mantenere l'offerta formativa e di non fare stangate sulle tasse degli studenti.

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