Attenzione
In Colorado per estrarre il marmo
La storia di quattro cavatori esperti in trasferta da oltre un anno
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CARRARA. Da Carrara al Colorado, Usa, per estrarre il marmo e trasmettere il mestiere del cavatore. Una tradizione (in passato, e in parte anche oggi soprattutto in Vermont) che si rinnova, senza guardare alla carta d'identità. È la storia di Dante Rossi, di Torano, 62 anni, e altri tre nostri concittadini, una storia di lavoro in trasferta ma anche di cultura. Una vicenda di cui si parla diffusamente anche su Agorà, il periodico del Comune in uscita giovedì. La cava in cui lavorano è a 2800 metri d'altezza, in cui si estrae un tipo di bianco detto "Calacatta Reale", materiale ottimo a grana grossa. Dante Rossi in questi giorni era in città, ma è già tornato negli Stati Uniti. Su Agorà, si racconta che Rossi è cavatore, lizzatore, fabbro o "magnàn", e anche cuoco provetto. «Sono partito da Torano verso l'America il 4 novembre 2010 - racconta Dante Rossi al periodico del Comune - sono andato via per guadagnare qualche dollaro in più, ma soprattutto perché avevo una dannata voglia di vedere gli Stati Uniti d'America. Alla mia età è un po' come dire: trattasi della mia ultima possibilità di conoscenza del "Paese di Dio". Sono volato via da Carrara grazie all'amico imprenditore lapideo Enrico Luciani Locati, che aveva richieste dal Colorado di esperti cavatori. Miei compagni di viaggio e di fatica: Riccardo Tedeschi, 56 anni di Carrara. Antonio Serri, 43 anni da Torano e Alberto Dell'Amico, 41 anni da Bergiola. Ed eccoci presenti al lavoro nella Contea di Pitkin, località "Red Stone" nella cava "Marble" vicino al villaggio che si chiama ancora "Marble" ossia Marmo. Un giacimento enorme, in galleria, lungo 300 metri, alto 35. Lavoriamo 8 ore al giorno, sabato festa, paga discreta. Con noi operano otto operai americani e due messicani, tutta brava gente, onesti lavoratori. Nei pressi dell'antro di marmo c'è la nostra casa di oltre 100 metri quadrati: bella, quattro stanze, tre bagni, sala da pranzo e cucina. Però faccio da mangiare solo io - sottolinea Dante Rossi - sforno ottimi manicaretti "alla caràrìna". Anzi, no, alla "toranèsa". Colazione, in cava, alla "cavatora" classica». Nostalgia di casa? «A Carrara e dintorni ho lasciato mia moglie Giuseppina, i miei figli Francesca di 22 anni, Nino di 37, Lorenzo di 34, Elena di 31 ed Elisa di 22 e otto nipoti. Certo che il mio cuore batte per loro, ma so che stanno tutti bene e sono abbastanza felici, tranne quelli disoccupati». Anche il sindaco Angelo Zubbani si dice ammirato dalla impresa di lavoro dei non più giovani cavatori di Carrara, emigrati in Usa nello Stato del Colorado ad insegnare a cavare marmi. E ricorda che il "Lincoln Memorial", monumento costruito in onore di Abraham Lincoln, al "National Mall" a Washington D.C., è realizzato con il marmo estratto dalle cave di Marble in Colorado.
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