Sicurezza
Il futuro dei rifiuti. Pucci però fa un passo avanti: meglio spendere per la differenziata che per la discarica
Il porta a porta? Bello, ma mancano i soldi
Chiara Sillicani
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Andrea Ofretti, assessore allAmbiente del Comune Accanto, alcuni bidoncini per la raccolta porta a porta All'amministrazione e all'Asmiu piace, ma Ofretti frena: non ci sono risorse
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MASSA. La posizione del sindaco Pucci si riassume in una frase: meglio spendere per gli stipendi di trenta lavoratori che per la discarica. Tradotto: meglio assumere, per potenziare il porta a porta, che sborsare soldi per conferire l'indifferenziato a Peccioli. Il primo cittadino prende il microfono durante un dibattito sul ciclo dei rifiuti alla festa degli arancioni. E taglia la testa al toro: potenziare la raccolta differenziata ci piace. Anche se non si nasconde dietro un dito: i conti vanno fatti. Perchè se vogliamo che qualcuno arrivi sotto casa nostra e si porti via i sacchettini con la differenziata, l'organico Asmiu deve essere potenziato. Servono - secondo i calcoli del presidente Carlo Paolini - 30 assunzioni. Oltre a qualche nuovo mezzo: non si può andare tra vicoli e vicoletti con il camion della "spazzatura", servono furgoncini più agili. Bene: più lavoratori e nuovo parco auto significano un investimento di circa un milione e mezzo di euro. «Che non c'è - chiosa Andrea Ofretti, assessore all'ambiente - e va trovato». Ofretti va al succo: con i problemi del Cermec e senza far impennare la Tarsu è impossibile. Ma per Carlo Paolini - anche lui è presente al dibattito - i soldi si trovano: «A Romagnano, dove il porta a porta, è una realtà, la differenziata è a quota 66%. Se quel risultato fosse raggiunto nel resto della città, sempre meno materiale sarebbe conferito in discarica». Con un bel risparmio visto che per ogni tonnellata smaltita si pagano fior di quattrini. Dunque: meno conferimenti, meno spese, soldi risparmiati che possono finire nell'investimento per il porta a porta. Un'idea di fronte alla quale il sindaco non storce il naso, tutt'altro. Sarà perchè tra le mani ha già la dettagliata documentazione con cui l'Asmiu dimostra - o tenta di dimostrare - che l'estensione del porta a porta è economicamente sostenibile. Del resto puntare sulla differenziata è nelle linee programmatiche dell'amministrazione, lo ammette anche Ofretti a cui però il dubbio sui soldi rimane. Una partita che potrebbe giocarsi a breve: se a dicembre nel bilancio comparirà il milione e mezzo di euro per assunzioni e nuovi mezzi, beh, allora la scelta di Palazzo civico sarà definita una volta per tutte.
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