La manifestazione
E il record in Toscana: in fumo il 7,9% del Pil. Task-force dellAsl al lavoro per aiutare chi ha problemi
Una provincia ammalata di gioco
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Alcune slot-machine: a Massa-Carrara è allarme gioco I cittadini apuani scommettono in media 1189 euro a testa all'anno
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MASSA. Un record che certo non fa onore alla provincia di Massa-Carrara. Secondo una ricerca presentata a un convegno a Firenze, il primato regionale per il gioco d'azzardo va infatti a Massa Carrara dove la spesa pro capite arriva a 1189 euro per un incidenza del 7,5% sul Pil. La Toscana si colloca all'ottavo posto nella classifica nazionale tra le regioni che giocano di più. I dati raccolti tra le Asl della Toscana famnno emergere iun quadro inquietante. E il problema sarebbe ancora più grave in provincia di Massa-Carrara, tanto che nell'autunno scorso all'Asl di Massa si era deciso di creare una task-force per intervenire sui casi di quella che i medici definiscono "ludopatia". Certo i massesi non sono soli in questa abitudine che, se non controllata, può trasformarsi in vizio e così distruggere patrimoni e famiglie. I dati illustrati mercoledì durante il dibattito "Il gioco di stato sei tu. I Giochi d'azzardo: come affrontare le nuove dipendenze", devono assolutamente far riflettere. In Toscana più della metà degli studenti gioca d'azzardo e una percentuale oscillante tra lo 0,8% e l'1,5% della popolazione ha problemi di ludopatia. Tanto per fare un confronto nella provincia di Firenze l'importo giocato è pari a 888 euro pro capite (contro gli oltre mille di Massa), il 2,96% del Pil, per una spesa complessiva di oltre 850 milioni di euro. Cifre allarmanti, illustrate dalla dottoressa Iozzi del Sert di Firenze e commentate dai partecipanti. Ma gli allarmi non riguardano solo la Toscana. L'Italia assorbe il 22-23% della spesa planetaria di consumo di giochi in denaro, 86 miliardi di dollari su 368. Da queste cifre parte la Consulta Nazionale Antiusura, ha espresso in questi giorni preoccupazione per la crescita nel nostro Paese del gioco d'azzardo, e muove rilievi a una ricerca commissionata da Lottomatica, Sisal e altri concessionari sul fenomeno. Secondo la consulta queste società commissionerebbero ricerche solo a fini commerciali, per spronare la gente a scommettere. L'anno scorso l'azienda sanitaria di Massa-Carrara sta lavorando a un progetto, finanziato dalla Regione, per creare una task-force in grado di assistere le persone con problemi. La nostra zona, come ha spiegato il responsabile del Sert Maurizio Varese, può essere considerata a rischio. Con la crisi economica - che a Massa-Carrara ha colpito in maniera più dura che nel resto della Toscana - e il bombardamento continuo di pubblicità su nuovi concorsi che promettono soldi facili, la situazione sembra destinata a peggiorare. Inoltre, molte persone non arrivano a percepire il problema fino a che non si trovano in gravissime difficoltà economiche e quindi non vengono registrate subito dalle statistiche. In molti casi il problema del gioco non arriva da solo. Il 20% delle persone che arrivano nei Sert per problemi di alcolismo e tabagismo, dicono anche di avere dipendenze più o meno gravi da slot machine, gratta e vinci e affini. I Sert sono le strutture deputate all'assistenza delle persone con queste dipendenze. Ma questi centri si trovano da anni in grossa difficoltà dal punto di vista del personale. Per questo la Regione e l'Asl, con finanziamenti e l'ausilio di associazioni di volontariato come l'Ogap (ma anche con il coinvolgimento della Prefettura), si sono messi a lavorare per creare la task force in grado di contrastare il problema. G.D.
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