Il Tirreno

La vendemmia parte in anticipo

Paolo Bosoni e, sopra, un vigneto della Valdimagra
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Paolo Bosoni e, sopra, un vigneto della Valdimagra

I produttori non hanno dubbi: sarà un'annata eccezionale

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ORTONOVO. Vendemmia anticipata un po' ovunque, soprattutto al Centro-Nord Italia, ma con una qualità più che promettente per i bianchi italiani (ora diventa fondamentale il lavoro di analisi in vigna e la prontezza nella raccolta). «Nonostante i cambiamenti climatici che hanno caratterizzato le ultime annate e le bizzarrie del tempo, che hanno contraddistinto il ciclo vegetativo 2011, la vite manifesta la sua capacità di adattamento, riuscendo a superare i momenti di criticità che hannocompromesso l'esito di altre colture agricole». Questo lo ha affermato il direttore generale Assoenologi, Giuseppe Martelli, commentando le previsioni sulla vendemmia 2011. E sempre lui ha affermato che «Nel 2011 si produrranno 44 milioni di ettolitri di vino e mosti, un quantitativo inferiore di poco più del 5% a quello del 2010 (46.745.000 dato Istat). Complessivamente, la qualità delle uve è ottima e pertanto si prevedono vini di alto profilo».  A questa vendemmia anticipata si sta adeguando anche l'area della Doc Colli di Luni, dove il bianco la fa da padrone, con il Vermentino. Maggio e giugno caldi hanno fatto sì che la vigna accelerasse il suo "lavoro" per cui i nostri produttori si stanno preparando alle consuete operazioni per portare la migliore uva in cantina.  «Abbiamo iniziamo a raccogliere il vermentino già da un paio di giorni - afferma Fabio Lambruschi dell'omonima e storica azienda agricola - Iniziamo nei vigneti più giovani poi mano a mano andremo a raccogliere tutto il bianco. Siamo in anticipo di quasi due settimane rispetto all'anno scorso, mentre per il rosso aspettiamo ancora un poco ma anche in questo caso siamo in anticipo, più contenuto però rispetto alla vendemmia del bianco. E sulla qualità posso dire che sarà una grande annata come quella del 23003, con un piccolo calo di quantità e una gradazione che mi aspetto un poco più alta rispetto al 2010».  Al via in questa settimana anche Roberto Petacchi dell'azienda Giacomelli di Castelnuovo Magra. «Inizio domani, venerdì (oggi per chi legge, ndc) e subito con i rossi che sono già avanti, per cui viaggiamo con 10-12 giorni di anticipo rispetto alla stagione passata. Fra una decina di giorni inizierò poi a staccare il vermentino. L'uva è migliore all'anno scorso perché nel 2010 ci furono delle piogge a fine agosto che disturbarono parecchio, mentre quest'anno a parte quella grandine di luglio il tempo è stato buono. Tutto questo produrrà un vino con una gradazione che si assesterà sui 13,5 gradi e qualcosa in più per le riserve».  «Con la grandine abbiamo avuto un diradamento naturale altrimenti ci sarebbe stata anche troppa uva - afferma Paolo Bosoni della Cantina Lunae di Ortonovo -. Perciò prevedo un'annata speciale, da ricordare. Io penso di cominciare la vendemmia tra una decina di giorni al massimo con una settimana d'anticipo, ma stiamo facendo delle analisi e poi decideremo se rispettare questi tempi o anticipare un po'». Insomma, per il vermentino si prevede un'annata da incorniciare.

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