Il Tirreno

In consiglio: non spostate le festività più importanti

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 CARRARA. Non spostate le festività importanti importanti nella storia politica e sociale del nostro Paese come il 25 aprile (festa della Liberazione), il 1º maggio (festa del lavoro e dei lavoratori) e il 2 giugno (festa della Repubblica): questo il senso dell'ordine del giorno, approvato la scorsa sera in consiglio comunale su proposta di Leonardo Buselli dei socialisti; il testo ha avuto il voto compatto della maggioranza, il no dell'opposizione mentre Silvia Vanelli si è astenuta («per la parte in cui si critica il governo», specifica). La decisione di spostare le date - si sottolinea - «non produce beneficio economico ma avrebbe costi pesantissimi in termini di perdita di identità e di memoria come testimoniano i comportamenti di tutti i paesi democratici che considerano le festività civili ricorrenze da celebrare e custodire con la massima attenzione».

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