Il Tirreno

Pontremoli. Ipotesi soppressione o anche accorpamento in un emendamento della manovra

Il tribunale a rischio taglio

Il tribunale di Pontremoli
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Il tribunale di Pontremoli

Il ministro vuole eliminare le sezioni distaccate

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 PONTREMOLI. Scomparire sull'altare del risanamento dei conti statali. Una sorte che potrebbe capitare al Tribunale di Pontremoli (e forse anche di Carrara), a causa della tagliola prevista dalla legge delega sugli uffici giudiziari. Un fulmine a ciel sereno che, nonostante il periodo di ferie, sta già mettendo a subbuglio l'ambiente giudiziario apuo-lunigianese.  La brutta sorpresa di fine agosto è contenuta in un emendamento presentato dal ministro della giustizia Francesco Nitto Palma alla manovra finanziaria in discussione al Senato. Al quarto punto si prevede che il Governo (entro dodici mesi) emani un decreto amministrativo per «procedere alla soppressione, ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi». La struttura di Pontremoli (ma anche di Carrara) ricade proprio in questa categoria: una sezione distaccata del tribunale di Massa.  A preoccupare chi lavora nell'ambiente è soprattutto il fatto che, per la prima volta, si parli della possibilità di una "soppressione" delle sezioni distaccate.  Già in passato, infatti, si era avanzata la proposta (che non dispiaceva nemmeno al Consiglio superiore della magistratura) di una riduzione di questi uffici. Ma in quel caso si dava per scontato che Pontremoli, e soprattutto Carrara rimanesse fuori da questi tagli: nelle aule infatti, lavorano vari giudici togati fra penale e civile, e, soprattutto, viene trattato un numero importante di cause.  La chiusura dei tribunali comporterebbe una serie di disagi notevoli per gli avvocati ma, soprattutto, per i loro clienti e per tutti coloro (come i testimoni) che, per un motivo o per l'altro hanno a che vedere con la giustizia.  In ogni caso, è giusto usare tutte le possibili cautele. La manovra è ancora più che ballerina.  Ricordiamo che il tribunale di Pontremoli ha come coordinatrice il giudice Antonella Aracri, che si occupa del penale ed è anche di servizio a Massa; il civile è a cura di un giudice onorario.  Il tribunale di Carrara ha come coordinatore Maurizio Ermellini, e come giudice per il penale c'è Cosimo Ferri, oltre a due giudici onorari. E sono venuti in applicazione da Spezia altri giudici.  La pianta organica del tribunale di Massa è unica, e a seconda dei carichi e delle materie, il presidente assegna il personale.  Carrara per il civile ha un giudice esclusivo, e ha un numero importante di cause.  Per dare un'idea, il tribunale di Carrara ha in sospeso circa 2.500 cause civili, più di Massa.  Insomma, l'impressione è che se la mannaia dei tagli dovesse andare avanti, il rischio maggiore lo correrebbe proprio Pontremoli, a guardare i numeri, ma sarebbe un'ulteriore penalizzazione per la Lunigiana dopo il punto nascita. In attesa di capire quale sarà la versione definitiva della manovra, comunque, l'ambiente giudiziario lunigianese dovrà probabilmente prepararsi alla mobilitazione, anche se, come commenta il consigliere regionale Jacopo Ferri: «Confido che il ministro nel valutare la situazione della nostra provincia tenga conto dell'importanza oggettiva delle due sezioni distaccate del tribunale di Massa attualmente operativa e che entrambe per ragioni diverse necessitano di rimanere. Non mancherò comunque di incontrarlo al più presto per spiegargli in dettaglio la situazione del nostro territorio». R.L.

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