Sicurezza
E l'alberghiero ce la fa: accende i fornelli
C.S.
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LA PROTESTA. Gli studenti del Minuto scendono in piazza Cucine ok, ma rimane il nodo della scala antincendio
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MASSA. Non c'è dubbio: l'istituto alberghiero è un fiore all'occhiello del sistema scolastico apuano. Anche quest'anno le iscrizioni sono tantissime e per ospitare i nuovi studenti serviranno dieci classi. Tanti alunni, poco spazio. E 10 classi - non è detto siano le prime - dovranno essere accolte, come lo scorso anno scolastico, al Toniolo. La cosa non ha a che vedere con gli interventi da fare: è una questione di spazio, gli alunni sono troppi perchè la Colonia parmense possa ospitarli tutti. Cuochi in azione. Gianluca Brizzi, assessore provinciale ai lavori pubblici, ci tiene, però a sottolineare che Palazzo ducale ha investito sull'istituto:. «Sono conclusi i lavori alle cucine didattiche e a quello del convitto». Fornelli accesi, dunque, da settembre. E le scale antincendio? Rimane il nodo della scala antincendio. Per la Soprintendenza deve essere costruita all'interno della scuola. «Per realizzarla - spiegano i tecnici - verranno sacrificate tre aule e una stanza del convitto femminile. Sono stati stanziati 570mila euro e le ragazze verranno spostate in una delle vicine case per ferie». A peggiorare le cose, a giugno, è arrivata una nuova normativa che ha imposto la ridefinizione del bando e dei costi. Se dalla Soprintendenza arrivasse il sì alla scala esterna, la strada sarebbe in discesa e verrebbero risparmiati anche i soldi - circa 80mila euro l'anno - che la Provincia dovrebbe sborsare per pagare chi ospiterà le convittrici. Denaro che verrebbe, comunque, destinato alla scuola. Investimento. Per l'alberghiero, Palazzo ducale ha speso circa 300mila euro. Di questi 180mila sono serviti per i lavori alla cucine. Poco meno di 9mila, invece, sono stati utilizzati per pagare Atn che si fa carico degli spostamenti dei ragazzi dal Toniolo alla sede principale. E siccome il convitto era senza cucina, è stato necessario un caterig per una cifra annuale complessiva di 90mila euro.Certo la scuola lo merita, come lo meritano tutti gli istituti che lottano con inefficienze e problemi. Tanti istituti. La Provincia deve fare i conti - è davvero il caso di dirlo - con 32 istituti, di cui solo 8 ospitati in fabbricati di sua propeità. Gli altri edifici sono dei Comuniu, ma la legge parla chiaro: la competenza spetta a Palazzo ducale. L'assessore Brizzi non fa esplicito riferimento ad accorpamenti, ma ammette che ci sono istituti «mezzi vuoti», le cui potenzialità non sono sfruttate a pieno. E tra questi c'è l'istituto Galilei, ad Avenza. Ma accorpamenti significa più servizi per qualcuno, problemi per altri. Senza dimenticare che da queste parti il campanilismo è davvero di casa.
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