Il Tirreno

Bagnone. Il sindaco Lazzeroni spiega perché il Comune ha rinunciato a festeggiare il 2º anniversario della supervincita

«I soldi ci sono ma solo per la scuola»

Fabrizio Palagi
La scuola di Grottò il sindaco Lazzeroni e il bar della vincita super
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La scuola di Grottò il sindaco Lazzeroni e il bar della vincita super

L'edificio ristrutturato delle elementari aprirà regolarmente il 12 settembre

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 BAGNONE. «Il Comune ha deciso di non festeggiare il secondo anniversario della vincita milionaria al Superenalotto, preferendo dirottare altrove i soldi che avrebbe speso per essa». Così il sindaco Gianfranco Lazzeroni interpellato sulla situazione delle scuole elementari di Grottò, da circa cinque anni chiuse per lavori di adeguamento antisismico.  «Il risultato di tutto questo lavoro è una scuola sicura, funzionale - dice Lazzeroni - con tutti gli spazi adeguati. Le aule di superficie di 60 metri quadrati sono il doppio delle precedenti, una cucina completamente nuova e tecnologicamente avanzata, gli impianti completamente nuovi con il riscaldamento radiante a soffitto, impianti elettrici, di videosorveglianza, antincendio ed emergenza, ascensore, un impianto fotovoltaico già funzionante in copertura di 45 kw (che verrà presto raddoppiato. La sicurezza al primo posto e poi funzionalità e comfort per gli alunni che saranno circa 260: due sezioni di scuola dell'infanzia, cinque classi elementari, tre classi medie con tutti i laboratori e la sezione per seguire i progetti di handicap grave che abbiamo voluto mantenere. Il nuovo centro scolastico è una importante realtà per il nostro territorio, per le opportunità che può offrire ai nostri giovani. L'impegno dell'amministrazione è continuo nel migliorare le soluzioni, nel seguire i lavori e nel reperire le risorse: sul totale delle spese l'81,20% sono contributi (Stato e Regione Toscana) ottenuti partecipando a bandi con progetti concorrenziali e il 18,71% sono mutui. Abbiamo ancora ulteriori progetti per il potenziamento del complesso scolastico che hanno già ottenuto i relativi finanziamenti».  Poi una panoramica delle cifre in ballo per il complesso di Grottò (5mila mq) realizzato negli anni Sessanta.  «Il primo intervento di 1,4 milioni per il complesso scolastico sottoposto a indagine per l'adeguamento sismico dopo che è stata verificata l'inadeguatezza strutturale. Di conseguenza è stato predisposto un progetto esecutivo di che riguardava l'adeguamento strutturale; il progetto è stato redatto con la supervisione di due istituti universitari ed è stato sottoposto all'approvazione del Servizio sismico della Regione Toscana; per la sua realizzazione è stato ottenuto il finanziamento di 1,4 milioni che riguardava esclusivamente le strutture e le opere connesse. Il progetto è stato appaltato nel luglio 2006. Il secondo intervento di 960mila euro è stato necessario per rendere utilizzabile il complesso principale: 660mila euro di cui 400mila di contributi e 220mila di compartecipazione (mutuo). Il progetto è stato appaltato alla ditta Norte Costruzioni (ottobre 2009) e i lavori dovevano essere consegnati nel luglio 2010. Per inadempienza il contrato di appalto è stato rescisso in danno all'impresa, il progetto è stato rimodulato e appaltato a diverse imprese».  E la conclusione: «In base a ciò, la scuola aprirà regolarmente i battenti il prossimo 12 settembre e quindi invito chi non credeva a questo risultato di andare a vedere di persona quanto fatto dal Comune».

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