Proteste
Gaia, ancora file: «Bollette indecifrabili»
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Code allo sportello di Gaia (foto darchivio) Le proteste dei contribuenti: devo perdere una mattinata per capire i conteggi
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CARRARA. Ancora lunghe file e attese estenuanti davanti agli uffici di Gaia in via Roma. Anche ieri decine di persone occupavano la sala d'attesa e i marciapiedi davanti allo sportello; un rito che si ripete da tempo, nei giorni successivi agli arrivi delle bollette. Un problema comune degli utenti, sembra essere quello dello bollette che si sovrappongono, riportando calcoli difficili da controllare. «Guardi qua - mostra un signore - questa prima bolletta da 92 euro è pertinente al periodo da giugno 2009 a marzo 2011; quest'altra da 68 euro va dal dicembre 2010 al luglio 2011. Praticamente dicembre 2010, e poi gennaio, febbraio e marzo 2011 si accavallano. Vorrei capire se qui c'è uno sbaglio, non vorrei aver pagato due volte per quei quattro mesi. E comunque qualcuno mi deve spiegare come posso controllare questi calcoli, perché da soli non è certo facile capirci qualcosa». Si avvicinano altre persone con lo stesso problema, alcuni hanno una propria teoria: «Leggendo qua sotto sembrerebbe tutto regolare, nonostante i mesi si accavallino - abbozza un uomo - nella prima bolletta infatti il conteggio arriva fino a 3833 scatti, e nell'altra riparte da 3833 e arriva fino a 4124. Però non sono del tutto sicuro, quindi oggi sono qua a chiedere delucidazioni. Di certo non mi sembra un esempio di "bolletta trasparente"». Dubbi da sottoporre allo sportello, ma nel mezzo ci sono ore di attesa: «Io vengo da Colonnata - dice una signora - ho preso ferie stamattina e sono qua dalle 9: ora sono le 11 e un quarto e ho ancora dieci numeri davanti a me». Alcuni abbandonano, quando si rendono conto di avere almeno un paio d'ore da aspettare, e lasciano il proprio bigliettino sopra la macchinetta che li distribuisce, a beneficio di chi verrà dopo di loro. Ma questo crea qualche mugugno - nel clima già nervoso - perché a quel punto capita che chi arriva dopo, si ritrovi in mano un numerino più basso. Si spera che la mossa di Gaia, che ha disposto l'apertura dei propri uffici ogni giorno, fino al 19 di settembre, riesca ad alleviare la congestione di questi giorni. LA POLEMICA DI FLI. Intanto tiene banco anche la polemica, introdotta da Futuro e Libertà, sui presunti tagli alle forniture di acqua ad alcune famiglie morose, che avevano al loro interno anziani e bambini. «Gaia ha una commissione interna - ribatte il presidente Ermindo Tucci - che opera con un certo capitolo di autonomia, e che valuta i casi di morosità uno ad uno, proprio per andare incontro alle persone che presentano situazioni più delicate, come anziani e famiglie con bambini. Ci siamo sempre dimostrati tolleranti». «Esistono già sentenze del Tribunale di Lucca e di Massa - spiega il vicepresidente Gianmaria Nardi - che hanno stabilito che Gaia può interrompere la fornitura del servizio in caso un utente non paghi: d'altra parte è l'unica arma che abbiamo per evitare una morosità infinita. Però veniamo sempre incontro ai casi più problematici: quando viene staccato un contatore, se questo riguarda un'utente con situazioni particolari, lo si ripristina». «Nessuno mai, neanche l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha posto l'obbligo di una soglia minima di gratuità dell'acqua - sottolinea il presidente Paolo Peruzzi - nonostante ciò che dice Fli. Le nostre tariffe sono calcolate per finanziare i costi operativi del servizio, e non per generare profitto». «In effetti il minimo vitale di 50 litri gratuiti giornalieri non è previsto - conclude il sindaco Angelo Zubbani - neanche nella Carta dei Servizi. In questi casi di morosità, il procedimento è quello che arriva anche alla rimozione del contatore, nei casi più estremi e dopo una lunga trafila fatta di avvisi e solleciti. Anche gli altri gestori toscani usano lo stesso sistema». A.B.
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