Il Tirreno

Eaton, ora le assemblee si fanno in Comune

<b>IN SALA CONSILIARE.</b> Gli operai hanno fatto assemblea in Comune
◗
IN SALA CONSILIARE. Gli operai hanno fatto assemblea in Comune

Rimane il nodo della bonifica: impensabile l'acquisto senza averlo risolto

1 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Gli ex operai Eaton sono stati cacciati dalla fabbrica, ma all'assemblea settimanale proprio non rinunciano. La scorsa settimana si sono ritrovati di fronte ai cancelli dello stabilimento. Ieri, invece, il Comune è andato incontro alle loro esigenze ed ecco la sala consiliare trasformarsi in un'appendice del mondo operaio. Con gli ex Eaton ci sono il sindaco Pucci e Raffaele Parrini, assessore provinciale al lavoro. Il nodo centrale adesso è la bonifica dell'area.  La Regione si è impegnata ad acquistarla, attraverso Fidi Toscana, ma senza bonifica non si fa nulla. «Abbiamo ribadito - spiega Michele Folloni,della Rsu - la necessità di accelerare i tempi di vendita, è la precondizione per la reindustrializzazione dell'area. Ci è stato detto che si stanno facendo passi avanti sul fronte dell'acquisizione da parte della Regione, ma il nodo è la bonifica perchè l'area - questo è l'elemento centrare - rientra nel Sin (sito di interesse nazionale). Per procedere serve un accordo con Eaton in cui la multinazionale si impegni a bonificare. L'azienda ha detto di averci allontanato dalla fabbrica, proprio per poter iniziare l'intervento». Ma una cosa è certa: anche dopo la conciliazione, Eaton continua ad essere l'interlocutore. Se non bonifica, l'acquisto rischia di saltare e addio reindustrializzazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa