Il Tirreno

Coltivava piante di cannabis nell'orto di casa

I carabinieri ispezionano la zona dove è stata coltivata la cannabis
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I carabinieri ispezionano la zona dove è stata coltivata la cannabis

Arrestato dai carabinieri un 22enne di Terrarossa sorpreso mentre annaffiava le piante

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 LICCIANA NARDI. Coltivava piante di cannabis nel terreno attiguo all'abitazione condivisa con il padre, non mancando di innaffiarle per salvaguardarle dal caldo torrido dei giorni scorsi, oltrechè, logicamente, favorirne la crescita. Ma il via vai tra la casa e l'orto ha attirato l'attenzione dei carabinieri che, dopo alcuni appostamenti sono passati in azione. Il 25enne E.C. (fornite solo le iniziale da parte dei carabinieri), originario di Voghera ma da tempo residente in Lunigiana, è stato quindi sorpreso con le mani nel sacco mentre dava l'acqua a cinque floride piante di cannabis, la cui altezza superava ormai i 180 centimetri. I militari lo hanno perciò arrestato. Da rilevare che il padre del 25enne ha in passato avuto "esperienze" simili: l'uomo si era infatti "ritirato" da tale pratica, dopo vari arresti e condanne. Così il figlio ha pensato di continuare la coltivazione della cannabis dalla quale estraeva la sostanza da rivendere poi ai tossicodipendenti della zona. Le piantine erano seminascoste in mezzo alla vetegazione del giardino, proprio come aveva fatto il padre anni prima. Dopo una notte in carcere, E.C. ieri mattina è comparso davanti al gip del tribunale di Massa: l'arresto è stato convalidato. In attesa del processo, il giovane ha solo obbligo di firma alla stazione dei carabinieri, almeno tre volte la settimana.

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