Sicurezza
Cgil, la manifestazione partirà dalla ex Eaton
Gremita la sala di rappresentanza e anche il sindaco aderisce
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CARRARA. «Abbiamo poco tempo, ma la preparazione dello sciopero generale del 6 settembre è iniziata. E direi che la grande partecipazione a questa giornata è già un ottimo segnale». Patrizia Bernieri, segretario generale della Cgil di Massa - Carrara, dà un rapido sguardo attorno a sé: alla sala di Rappresentanza del Comune gremita, alla folla che occupa anche i corridoi e alla fila di iscritti in attesa di prendere le parola. Per lo sciopero generale di otto ore, indetto dal maggiore sindacato italiano, è dunque iniziato il conto alla rovescia anche nella nostra Provincia: il corteo partirà dalla ex Eaton alle 9 di mattina, poi lungo l'Aurelia e fino a piazza Mercurio a Massa. Lo scopo è abbattere una manovra che, secondo la confederazione, va a gravare sulle categorie meno protette del Paese, che da sempre sono quelle colpite quando ci sono da rimettere in sesto i conti pubblici. «Non abbiamo molto tempo per organizzarci - spiega la segretaria provinciale Bernieri - lo sciopero è stato indetto solo il 23 agosto, e quindi dovremo fare tutto di corsa. Ma siamo sicuri che sarà un successo, perché è sotto gli occhi di tutti come anche questa volta si chieda soprattutto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, di reggere il peso del risanamento. Noi abbiamo una semplice controproposta, che si potrebbe sintetizzare in questo modo: chi ha di più, paghi di più». «Questo governo invece mira a colpire sempre i soliti - accusa il segretario provinciale - con provvedimenti che oltre ad essere poco efficaci, urtano anche la sensibilità di tante persone, penso alla cancellazione delle festività. La Cgil ha inoltre a cuore l'articolo 8, con la cui modifica il governo vuole saldare un debito con Marchionne, ed è l'anticamera della revisione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, con la quale si tenterà di rendere più facili i lcenziamenti da parte delle aziende». «Il governo si rimangia la parola data sul riscatto della laurea o del servizio militare - conclude Bernieri - però non si azzarda ad alzare il prelievo sui capitali scudati, e cancella il contributo di solidarietà per i professionisti, lasciandolo però ai lavoratori dipendenti. È evidente la connotazione di classe di questa manovra, è un attacco a quelle persone che noi ci sentiamo di rappresentare e che scenderanno compatte in piazza il 6 settembre». Poco prima era arrivata l'adesione del primo cittadino di Carrara Angelo Zubbani: «Mai come stamattina mi sento di condividere le preoccupazioni della Cgil - dice il sindaco - anche se in altri frangenti sono stato critico nei suoi confronti. In queste settimane di massima confusione, dove si sono susseguite bozze di manovra una dietro l'altra, va dato merito al sindacato e all'Anci di essere state le uniche sensibilità che hanno visto oltre il proprio naso, e si sono accorte di dove andassero a parare i provvedimenti del governo». «Un decreto che colpisce sia nelle questioni finanziarie - continua Zubbani - e insieme nei simboli rappresentati dalle festività, è assolutamente insostenibile. Per questo appoggio lo sciopero e, in quanto dirigente regionale Anci, perorerò la causa della protesta anche presso l'associazione dei Comuni. Il 6 sfilerò in corteo anch'io: apprezzo molto la scelta della Eaton come luogo di partenza, perché rappresenta un luogo simbolo delle nostre vertenze territoriali». (A.B.)
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