Il Tirreno

Lavacchio, sciacalli nelle case

Gabriele Dini
Lavacchio, sciacalli nelle case

I ladri devastano le abitazioni di alcuni evacuati. le famiglie sono state sfollate quasi un anno fa dopo la frana di Lavacchio. In quella tragedia hanno trovato la morte due persone, Mattia Guadagnucci e la madre Nara Ricci.

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Gli sciacalli non dormono mai. Se ne stanno nascosti nell'ombra e appena possono attaccano, soprattutto chi è più debole. E così i ladri non hanno risparmiato nemmeno le famiglie sfollate quasi un anno fa dopo la frana di Lavacchio.

Da quasi un anno sono costretti a vivere lontano dalle loro case. Era il 31 ottobre 2010 quando una frana si è staccata dalla collina sovrastante Lavacchio travolgendo il paese. In quella tragedia hanno trovato la morte due persone, Mattia Guadagnucci e la madre Nara Ricci.

Per molte famiglie del paese quella frana, oltre a dolore e paura, ha portato come conseguenza anche mesi e mesi di vita da sfollati, lontano da casa.

Ma per qualcuno ieri è arrivata anche una brutta sorpresa. «Ogni due o tre giorni - racconta la signora Ceccotti - torniamo a casa per tagliare le aerbacce, pulire e per sistemare le poche cose rimaste. Ma quando stamani (ieri ndr) siamo entrati abbiamo trovato tutta la casa sottosopra. E'stato un nuovo dolore fortissimo».

La casa a tre piani della famiglia Ceccotti si trova a pochi passi dall'abitazione dove viveva la famiglia Guadagnucci. Ma gli sciacalli non hanno memoria, non rispettano il dolore. Così hanno forzato una porta e si sono intrufolati nella casa degli sfollati.

«Non sappiamo quanto abbiano preso - continua la signora Ceccotti mentre ripulisce insieme alla madre e alla sorella - ma hanno buttato tutto all'aria. E'un vero disastro».

Le due sorelle dopo la frana hanno dovuto trovare una casa in affitto. La madre vive ancora all'albergo Annunziata. La brutta sorpresa trovata ieri ha aggiunto ancora angoscia alla loro esperienza. E il senso di sconforto e di abbandono ha preso il sopravvento.

«Qui è tutto come dopo la frana - racconta la signora Ceccotti - ci dicono che verranno a sistemare. Ma finora il Comune non ha fatto nulla. A noi piacerebbe rientrare nelle nostre case».

Ma a che punto sono i lavori? L'assessore Loreno Vivoli annuncia novità a giorni. «La ditta per i lavori - spiega Vivoli - sarà scelta la prossima settimana. Così il nostro intervento potrà andare avanti». E i ritardi? Vivoli ricorda che fino a poco tempo fa l'area è stata sotto sequestro da parte della magistratura, in atresa della fine delle indagini. «E l'intervento su quei pendii - continua Vivoli - è molto difficoltoso, i criteri da rispettare per la sicurezza sono severi».

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