Sicurezza
Il Pd e la sanità: la politica ha il primato
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Lospedale di Carrara «Ma vogliamo capire chi ha avuto interesse a far circolare la bozza del Pal»
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CARRARA. La commissione sanità del Pd prende atto con soddisfazione che non esiste alcuna "bozza" di Piano Attuativo Locale straordinario. «Era dunque tutta "carta straccia" - osserva, ricordando che «fin dal primo momento abbiamo sempre definito irricevibili tali proposte, sostenendo, a ragione, che nessuno poteva sentirsi autorizzato a redigere un Pal senza che fosse stato aperto un confronto democratico». La commissione sanità del Pd insiste: «Nessuno poteva sentirsi autorizzato a redigere un Pal senza che fosse stato aperto un confronto democratico tra le forze politiche e prima che venissero formulate dalle amministrazioni precise indicazioni, in quanto: la fase di commissariamento è terminata; esiste un primato della politica, sui provvedimenti della dirigenza Asl, che si esprime attraverso la formulazione delle linee di indirizzo; la conferenza dei Sindaci è l'organismo deputato a formulare tali linee programmatiche. Questa - aggiunge il Pd - è stata in questi mesi la nostra linea, espressa pubblicamente in più sedi ed occasioni, condivisa dal nostro assessore regionale, e dai vertici del nostro partito. Questi punti abbiamo sempre ribadito nelle riunioni di maggioranza, e su di essi abbiamo potuto riscontrare la completa condivisione da parte dei nostri alleati e dell' Amministrazione comunale. Ora che tutti sembrano aver capito che questa è l'unico percorso corretto previsto dall'ordinamento del Sistema sanitario toscano, ci permettiamo di indicare quella che per noi deve essere la road-map per i prossimi mesi: Definire la compatibilità delle azioni progettuali, esaminando la situazione economica dell'Asl "a tutto campo" (non solo il "buco" ed i tagli legati alla macelleria sociale del governo, ma anche la congruità nel riparto delle risorse); Formulare gli obiettivi di salute da raggiungere in base ai bisogni prioritari della popolazione, all'opportunità di accogliere, a questo punto, nel nuovo Piano Locale anche le indicazioni del Piano Sociosanitario Regionale che a breve verrà licenziato, alla necessità di gestire la fase di transizione verso il completamento del Nuovo Ospedale delle Apuane e l'adeguamento della rete della sanità extraospedaliera (che avrà la sua punta di diamante nelle strutture di Monterosso); Mantenere alto il livello di attenzione alla salvaguardia dei livelli occupazionali». Aggiunge il Pd: «Ci resta la curiosità di sapere chi abbia avuto interesse, a pubblicare e a far circolare le bozze del Pal "senza padre", e per quali scopi il dibattito politico, le stesse forze politiche siano state costrette per mesi ad inseguire voci allarmistiche, ed effettivamente allarmanti, e comitati di protesta. Chi, in altre parole, ha avuto interesse a cercare lo scontro e per quali motivazioni? Chi ha cercato una sponda all'interno dell'Asl per mortificare le strutture sanitarie di Carrara e della Lunigiana, e per tentare di mettere in difficoltà il Pd? Esiste un legame tra queste trame a quelle che un anno fa hanno provato a costituire nella nostra zona la Società della Salute senza Carrara? A tempo debito verranno le risposte. Nel frattempo la nostra commissione, e tutto il Pd provinciale, che su queste tematiche si esprime con voce unitaria, saranno impegnati a portare il proprio forte contributo di idee e di esperienze nel progetto volto a stabilire la nuova linea di governo locale delle politiche per la salute». Che aggiungere? L'impressione è che la commissione sanità del Pd individui soprattutto a Massa un interesse nel mettere in difficoltà il Pd, e in particolare nell'attuale maggioranza guidata da Pucci. Ma per la certezza, non resta che attendere le risposte alle domande formulate nell'intervento. M.B.
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