Il Tirreno

Gaia, Fli presenta l'esposto

Un contatore dell’acqua
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Un contatore dell’acqua

«Illegittima la chiusura dei contatori, garantire il minimo vitale»

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 CARRARA. Futuro e libertà lo aveva annunciato e adesso lo ha messo nero su bianco: attraverso il coordinatore comunale di Carrara, Nicola Franzoni, ha presentato al comando stazione carabinieri di Bedizzano un esposto contro Gaia per la chiusura dei contatori.  Nella denuncia, fra l'altro, si segnala che nel comune di Carrara Gaia, società gestrice del servizio idrico - scrive - «ha privato diverse famiglie della fornitura dell'acqua, ha rimosso il contatore e sigillato l'utenza. In particolare alcune di queste famiglie risiedono in via dei Campi a Miseglia. In queste famiglie sono presenti anziani ultra ottuagenari e bambini. L'Organizzazione Mondiale della Sanità - aggiunge Nicola Franzoni - garantisce come gratuiti 50 litri di acqua al giorno per individuo. I servizi sociali di un Comune sono obbligati per legge ad intervenire quando siano a conoscenza di situazioni come quella sopra descritta. Un Comune infatti nell'ambito degli interventi socio assistenziali accordati a quei soggetti che versino in grave condizione di disagio sociale ed economico dovrebbe esentarli dal pagamento del canone idrico, fognario e di depurazione». Segnala poi che ad esempio a San Giuliano Terme (Pisa) il Consiglio Comunale all'unanimità ha stabilito che non si possa mai tagliare l'acqua ad indigenti in caso di contenzioso ma dovrà essere in qualunque modo garantito un minimo cosiddetto "vitale"». Da qui la richiesta ai Carabinieri di accertare la liceità del comportamento di Gaia, ma anche del Comune, in particolare del settore delle politiche sociali, «per non aver rilevato od omesso di rilevare responsabilmente lo stato di grave indigenza in cui versano le famiglie a cui è stata tagliata l'utenza dell'acqua nel Comune di Carrara». Chiede inoltre che come persona informata sui fatti «Venga ascoltato il vicepresidente di Gaia Gianmaria Nardi, perché lo stesso ha escluso a mezzo stampa che tra le famiglie morose a cui è stata tolta l'acqua vi siano anziani o bambini».  EMILIANO MUSETTI: RIAPRITE LA FONTANA. E intanto Emiliano Musetti, capo della segreteria politica di Fli, chiede formalmente al sindaco di Carrara di ripristinare l'antica fontana pubblica del paese di Miseglia Bassa, Via dei Campi, «ormai da anni tagliata senza motivo e fatta cadere in disuso». E chiede anche il servizio sociale aiuti quei nuclei famigliari cui Gaia «ha ingiustamente portato via il contatore dell'acqua». Sollecita inoltre il ripristino delle panchine della piccola piazza di Miseglia Bassa.

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