Trasporti
Barbarasco. Dura lopposizione: fondati i dubbi su unopera non bene definita dallamministrazione comunale
Centrale a biomasse, sogno svanito
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Panoramica della zona di Barbarasco Fallita la ditta interessata al progetto che comprendeva case ed edifici pubblici
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TRESANA. Sfuma il progetto per realizzare la centrale a biomasse prevista a Barbarasco: è fallita l'unica ditta interessata a realizzare l'opera. Matteo Mastrini, consigliere d'opposizione del Pdl, durante il consiglio comunale istituito per votare l'ingresso nell'Unione dei Comuni ha rispolverato un datato progetto avendo di fatto firmato un'interrogazione al sindaco per sapere cosa ne è stato di esso. «Adesso possiamo dirlo serenamente: i nostri dubbi, le nostre perplessità, erano fondate - esordisce Mastrini - sul progetto di una centrale a biomasse a Barbarasco, già inserito nel piano triennale delle opere pubbliche, pendevano interrogativi grandi come macigni, che hanno finito per schiacciare le velleità di chi voleva dare concretezza all'opera. Gli stessi dubbi che abbiamo sottoposto al sindaco Oriano Valenti e al suo vice, Antonio Scarciglia, lo scorso 12 maggio. Ebbene, dopo tre mesi e mezzo ecco la risposta che mai ci saremmo augurati di sentire: l'unica ditta interessata a realizzare l'opera, proveniente da Monteriggioni, in provincia di Siena, è fallita. Già dalla presentazione del progetto in consiglio comunale avevamo allora avanzato serie perplessità sulla sostenibilità economica della centrale. L'amministrazione aveva proceduto ad assemblee pubbliche con gli abitanti della zona, che in realtà, con grande buon senso, avrebbero via via capito non essere il caso di partecipare al progetto. Rimanevano così inglobati in esso solo 6 edifici pubblici, da soli insufficienti a rientrare nei canoni economici di realizzazione». Matteo Mastrini così prosegue: «Il passaggio successivo aveva visto la partecipazione a una conferenza dei capigruppo di un tecnico toscano, che, "a quanto pare", e "con grande generosità", gratuitamente si era fatto carico di presentare lo schema, precisando che poche erano le modifiche ammissibili, tanto meno quelle proposte dal consigliere Stefano Traversi, il quale aveva cercato con impegno di trovare soluzioni più sostenibili. In quel momento si apprendeva che, con tutta probabilità, e non si capisce per quali motivi, proprio quel tecnico sarebbe stato il probabile responsabile della realizzazione della futura centrale a biomasse. Società e tecnici che compaiono e con la stessa velocità scompaiono: oggi sappiamo che si è trattato di sogno di primavera, anche se l'amministrazione afferma che il progetto rimane in attesa di soggetti interessati». La nota dei consiglieri Matteo Mastrini, Giampiero Battaglia, Franco Bernardi (tutti del Pdl) e Laura Bernucci (Ps) così si conclude: «Non sappiamo se prendere questa intenzione come una promessa o una minaccia, ma sappiamo che chi ha a cuore il bene della comunità, non può esporla a rischi». F.P.
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