Attenzione
Alma Mater, Roma ci riprova
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LAlma Mater e Francesca Nicoli La grande statua da 70 anni è ferma negli Studi Nicoli
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CARRARA. Da settant'anni è in attesa di "ricongiungersi" con il compagno, "L'uomo con il bastone", con cui doveva comporre il grandioso complesso "Si redimono i campi" nel piazzale dell'Archivio di Stato di Roma nel quartiere dell'Eur. La "Donna con bambino" - detta anche Alma Mater - è invece ancora negli studi Nicoli a Carrara. Creata da Fausto Melotti, uno dei principali maestri della scultura italiana della prima metà del Novecento, dall'alto della sua imponenza avrebbe dovuto trovare posto nel piazzale dell'Archivio di Stato nell'allora nascente quartiere capitolino dell'Eur. L'area fu progettata dagli architetti Mario De Renzi e Gino Pollini, i due chiesero a Fausto Melotti di realizzare un progetto monumentale da inserire nella piazza; dell'intero piano, tutt'ora esistente e conservato dagli studi Nicoli, furono realizzati "L'uomo con il bastone", a Roma nel giardino del palazzo degli Uffici dell'Eur, e la compagna, l'Alma Mater - Donna con il bambino. Una scultura di marmo bianco dalle dimensioni imponenti: alta 5,20 metri e 35 tonnellate di peso. Durante il trasferimento a Roma, rimase bloccata a Livorno, in tempo di guerra, e poi riportatata indietro. Da quasi 70 anni quindi è conservata negli studi Nicoli. Da Roma però adesso qualcuno si è mosso per chiedere che l'opera trovi finalmente la sua collocazione naturale e non solo, ma che si completi anche il progetto di Fausto Melotti, che prevedeva altre due sculture analoghe per "Si fondano le città": maxistatue da più di cinque metri, tutte con basamento altrettanto alto sempre di marmo. Il movimento "Atuttaleur" assieme ad altri comitati ha inviato una lettera al sindaco Gianni Alemanno e alla Soprintendeza per chiedere che la prestigiose opere siano allocate lì dove erano state pensate dall'artista. Una proposta che adesso dovrà essere raccolta dalle istituzioni romane per poi avviare i contatti ufficiali con gli studi Nicoli. Con un "piccolo" problema: da anni l'Eur pensa al ricongiungimento, ma finora non ha mai trovato le risorse. L'opera infatti non è mai stata pagata, e oggi la quotazione non è lontana da un milione di euro, forse di più. La manager degli studi, Francesca Nicoli, sottolinea che la statua, e in genere il complesso artistico (per "Si fondano le città" gli studi hanno i progetti esecutivi del Maestro Melotti), devono essere collocati rispettando il progetto dell'artista. «Siamo in contatto con Marta Melotti, la figlia dell'artista - racconta la Nicoli - anche lei sarebbe entusiasta di completare il progetto del padre ma non certo di vedere la statua collocata fuori contesto». L.B.
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