Il dolore
PROPOSTA DI GINO CRISTIANI
«Adesso dico basta, a sindaco mi candido io»
Rossana Lazzini
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MASSA «Nel 2013 mi candido a sindaco con una lista civica che abbia come obbiettivo la tutela di tutti i cittadini e non solo gli amici dei soliti noti». A lanciare la provocazione è Gino Cristiani (nella foto), ex presidente della Massese Calcio e imprenditore. «Sono stanco di assistere impotente alla distruzione della mia città. Ho provato più volte a rivolgermi personalmente ai nostri amministratori, ma nessuno mi ha mai ascoltato, anzi in alcune occasioni mi sono sentito anche umiliato dal comportamento di alcuni assessori e ora dico basta». Secondo Cristiani sono tanti i cittadini che non sopportano più questa situazione e che son pronti ad impegnarsi in prima persona. Gino Cristiani è molto legato alla sua città. «Quando mi è stato chiesto di impegnarmi per salvare la Massese dal fallimento - racconta- non mi sono tirato indietro e quando ho lasciato la presidenza ho lasciato la squadra nelle mani di Giorgio Turba, non di qualche forestiero. Ho sempre cercato di impegnarmi sia socialmente che economicamente per Massa. Questo vorrei che facessero anche gli attuali amministratori». A Cristiani la politica non interessa, ma pensa che sia giusto fare qualcosa per la città. «Non possiamo assistere a situazioni come, per fare un esempio, quella della Fermet. Un'azienda che ha 80 operai e che costantemente viene presa di mira dalla politica. Una politica che non si accorge di quello che succede a Partaccia, di quello che succede ai settori del turismo e del commercio. Basta: ora mi candido a sindaco, molte persone sono già pronte a sostenermi. Questi politici di professione ci hanno stancato».
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