Il dolore
Strappo ricucito alla vigilia del consiglio comunale
Fivizzano, contrasti tra sindaco e assessori per la scelta del rappresentante dell'Unione dei Comuni
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FIVIZZANO. Si terrà alle 17 il primo consiglio comunale dopo l'azzeramento della giunta. Una assise che si preannuncia senza scossoni, dato che (pare) è stata risolta la crisi sorta all'interno del Pd fivizzanese sulla scelta del nome del rappresentante della maggioranza in seno all'assemblea dell'Unione dei Comuni. Un mal di pancia interno al Pd che aveva portato ben cinque consiglieri del partito, tra i quali il presidente del consiglio comunale e il capogruppo consiliare, a disertare la seduta, facendo così mancare il numero legale di 2 terzi e di fatto causando lo stop del consiglio comunale in cui doveva essere sancito il nome del rappresentante. Un atteggiamento che aveva fatto andare su tutte le furie il sindaco Pd, Paolo Grassi che non ci ha messo molto a "mandare a casa" tutti suoi assessori, tranne uno, il vice sindaco socialista, Luciano Pasquali. Insomma, il primo cittadino, uno dei primi convinti sostenitori della nuova Unione dei Comuni, non ha digerito il comportamento dei giovani emergenti della politica fivizzanese azzerando così l'intera giunta. Come detto, a distanza di una settimana dalla clamorosa debacle del Pd fivizzanese, il segretario di sezione, Alberto Putamorsi, pare sia riuscito a ricucire lo strappo tra gli anziani e i giovani che si sono incontrati in una riunione dove la larga maggioranza ha riconfermato piena fiducia alla linea politica attuata dall'ex sindaco Putamorsi. «Si è trattato di un incidente di percorso - commenta il segretario del Partito democratico - il barometro ora segna bel tempo e in tempi brevissimi (prima dell'otto settembre) sarà ricostituita una nuova giunta ancora più efficiente». Il sindaco Paolo Grassi, che ieri era a Milano a protestare assieme a un migliaio di colleghi contro i tagli del Governo ai Comuni, sulla nuova giunta che si andrà a formare non vuole dire nulla, così come il segretario di partito non vuole anticipare alcun nome, sostenendo che «non ci saranno grossi rimpasti» parlando solo di un piccolo «aggiustamento». In sostanza la giunta verrà ridisegnata in base a colui che andrà a ricoprire il ruolo di rappresentante all'Unione dei Comuni. I nomi indicati prima della crisi erano Vittorio Marcelli e Federico Cardellini, il primo gradito ai "vecchi" e il secondo ai giovani. Dunque in base a questa scelta alcuni alcuni ex assessori è probabile che non saranno riconfermati. Intanto nel consiglio comunale indetto per oggi, rimanendo in argomento, verrà discussa la mozione presentata dal consigliere di minoranza Almo Farina che sfiducia il presidente del consiglio Giovanni Poleschi per aver convocato lo scorso consiglio comunale per poi non parteciparvi essendo stato tra i cinque assenti del Partito democratico. M.L.
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