Il Tirreno

Le turbine? Pagate e mai usate

Gabriele Dini
Nicola Franzoni (Fli)
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Nicola Franzoni (Fli)

Franzoni (Fli): «Dovevano produrre elettricità, sono state abbandonate»

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  MASSA. Due turbine acquistate con soldi pubblici dall'Amia attorno al 2000, costate centinaia di migliaia di euro e mai entrate realmente in funzione. L'ennesimo esempio di spreco viene segnalato da Nicola Franzoni, coordinatore comunale di Carrara di Fli. E, in proposito, Franzoni lancia anche un allarme "ambientale".  «Una delle due turbine - spiega il rappresentante di Futuro e Libertà - è ancora attaccata al raccoglitore di acque di Monteverde. E potrebbe disperdere olii idraulici».  Futuro e Libertà chiede chiarimenti all'Amia sul destino delle due turbine «che avrebbero dovuto trasformare l'ente in una azienda capace di produrre energia elettrica».  Secondo i realizzatori del progetto le due turbine - ciascuna capace di produrre 60 kilowatt - avrebbero dovuto sfruttare l'energia dell'acqua per produrre elettricità. Ma per una serie di motivi - tra i quali i costi eccessivi per l'installazione di una delle turbine nella zona del Pizzuttello - il progetto sarebbe saltato. Poi, come accade spesso nel nostro paese, tutto sarebbe rimasto impigliato nelle maglie della burocrazia e dimenticato.  Ma la cosa non va giù all'autore della denuncia. «Le turbine incalza Franzoni - sono costate alla collettività centinaia di migliaia di euro».  Il primo macchinario doveva essere installato a Torano in prossimità del raccoglitore delle acque e invece è rimasta per anni abbandonata in prossimità della sorgente del Pizzuttello.  La seconda macchina è invece stata istallata sulla bocca del raccoglitore delle acque di Monteverde. A quanto risulta sarebbe stata messa in funzione solo per pochissimo tempo e poi bloccata.  Franzoni chiede quindi ad Amia spiegazioni sul progetto e su come sono stati spesi i soldi.  «Ci piacerebbe sapere di chi sono le responsabilità - chiede il rappresentante dei finiani - per questo fallimentare progetto che ha generato costi e nessun beneficio per i cittadini e, ad oggi, cosa intende farne l'Amia delle due turbine».  Infine Franzoni chiede se la turbina installata a Monteverde abbia avuto nel tempo una qualche manutenzione. «Vorrei sapere - continua Franzoni - se quel meccanismo può disperdere nelle acque gli olii idraulici preposti al suo funzionamento. Sarebbe importante capire se esiste un progetto per la messa in sicurezza».  A quanto pare dopo pochi mesi di utilizzo, la turbina di Monteverde fu messa ariposo per rischiava di crware problemi con il ciclo delle acque.  Avere notizie più precise sulle due turbine non è stato facile. Il presidente di Amia Gian Enrico Spediacci (entrato in carica nel 2007) dice che quelle turbine sono state cedute a Gaia nel 2005 con il passaggio del servizio idrico all'attuale società dell'acqua. «Ho chiesto ai miei ingegneri - spiega ancora Spedaccini - e tutto è passato a Gaia».  Il tentativo di chiamare Gaia non porta a risultati migliori. La turbina di Torano sarebbe in effetti passata a loro disposizione assieme al servizio idrico. Ma a quanto fanno sapere dalla società idrica, non ci sarebbe alcuna notizia riguardo all'altra turbina.  Ma Franzoni non si dà certo per vinto. «Farò in modo - spiega il coordinatore di Fli - che si sappia la verità sull'accaduto. Chiederò anche al sindaco Angelo Zubbani di spoiegare cosa sia accaduto. Dopotutto per anni ha lavorato ad Amia e quindi sarà stato informato del progetto».

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