Finanza
Latitante da 25 anni: arrestata
La donna è stata fermata dai carabinieri per un controllo di routine
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MASSA. È stata arrestata sabato notte dopo 25 anni di latitanza. I carabinieri l'hanno riconosciuta durante un controllo di routine. Franca Del Bergiolo, massese di 52 anni, si era rifugiata in Francia dopo l'ordine di cattura firmato dalla procura di Lucca per una serie di rapine messe a segno sulla riviera versiliese, apuana e sarzanese.
Fredda e disinvolta, così hanno descritto Del Bergiolo i carabinieri che l'hanno fermata sulla Aurelia per un normale controllo. Quell'auto con targa francese aveva attirato l'attenzione della pattuglia, ma mai potevano pensare i due militari che all'interno della vettura ci fosse una delle donne più ricercate d'Italia. Eppure quel nome - Franca Del Bergiolo - all'appuntato che ha letto il documento è sembrato familiare. Talmente familiare da richiedere un controllo alla centrale. E dal database è comparsa la scritta latitante.
Se il militare non avesse avuto lo scrupolo di verificare meglio - il nome della donna lo aveva letto nella lista dei latitanti della zona che viene stampato ogni mese - l'avrebbe fatta franca anche stavolta. Del resto sia lei sia i tre uomini che erano in auto con lei avevano mostrano i documenti di identità, quelli di guida e di circolazione del mezzo senza battere ciglio.
Documenti in regola. Eppoi c'era quel viso che l'appuntato aveva l'impressione di aver visto da qualche parte. Il carabiniere al terminale quando ha capito con chi avevano a che fare ha anche consigliato pridenza e ha inviato una macchina di supporto. Precauzione inutile perché sia Del Bergiolo sia i suoi tre compagni di viaggio (risultati poi essere dei parenti della donna) non avevano alcuna intenzione di fare resistenza.
Eppure il curriculum criminale di Del Bergiolo è di tutto rilievo: ricercata dal 1986 per una serie di rapine che avevano terrorizzato la riviera versiliese, apuana e sarzanese, si era particolarmente distinta in un colpo all'ufficio postale di Vittoria Apuana nel maggio del 1986, insieme ad altri 4 complici.
Poi la fuga e la lunga latitanza in Francia. Subito dopo i fatti, di lei si erano perse le tracce, ma intanto le indagini dei carabinieri e delle procure di Massa e di Lucca vanno avanti. Fino all'ordine di cattura del pm di Massa datato 10 giugno del 1986 e un mandato di cattura del tribunale di Lucca del 09 marzo del 1987 con le gravi accuse di associazione a delinquere per rapina, porto abusivo di arma da fuoco, furto e favoreggiamento di evasione in concorso.
Al momento la donna non ha detto nulla ai carabinieri che l'hanno interrogata. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Quando ha lasciato la caserma però a chi l'ha catturata ha regalato un sorriso e un gentilissimo bon jour.
Fredda e disinvolta, così hanno descritto Del Bergiolo i carabinieri che l'hanno fermata sulla Aurelia per un normale controllo. Quell'auto con targa francese aveva attirato l'attenzione della pattuglia, ma mai potevano pensare i due militari che all'interno della vettura ci fosse una delle donne più ricercate d'Italia. Eppure quel nome - Franca Del Bergiolo - all'appuntato che ha letto il documento è sembrato familiare. Talmente familiare da richiedere un controllo alla centrale. E dal database è comparsa la scritta latitante.
Se il militare non avesse avuto lo scrupolo di verificare meglio - il nome della donna lo aveva letto nella lista dei latitanti della zona che viene stampato ogni mese - l'avrebbe fatta franca anche stavolta. Del resto sia lei sia i tre uomini che erano in auto con lei avevano mostrano i documenti di identità, quelli di guida e di circolazione del mezzo senza battere ciglio.
Documenti in regola. Eppoi c'era quel viso che l'appuntato aveva l'impressione di aver visto da qualche parte. Il carabiniere al terminale quando ha capito con chi avevano a che fare ha anche consigliato pridenza e ha inviato una macchina di supporto. Precauzione inutile perché sia Del Bergiolo sia i suoi tre compagni di viaggio (risultati poi essere dei parenti della donna) non avevano alcuna intenzione di fare resistenza.
Eppure il curriculum criminale di Del Bergiolo è di tutto rilievo: ricercata dal 1986 per una serie di rapine che avevano terrorizzato la riviera versiliese, apuana e sarzanese, si era particolarmente distinta in un colpo all'ufficio postale di Vittoria Apuana nel maggio del 1986, insieme ad altri 4 complici.
Poi la fuga e la lunga latitanza in Francia. Subito dopo i fatti, di lei si erano perse le tracce, ma intanto le indagini dei carabinieri e delle procure di Massa e di Lucca vanno avanti. Fino all'ordine di cattura del pm di Massa datato 10 giugno del 1986 e un mandato di cattura del tribunale di Lucca del 09 marzo del 1987 con le gravi accuse di associazione a delinquere per rapina, porto abusivo di arma da fuoco, furto e favoreggiamento di evasione in concorso.
Al momento la donna non ha detto nulla ai carabinieri che l'hanno interrogata. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Quando ha lasciato la caserma però a chi l'ha catturata ha regalato un sorriso e un gentilissimo bon jour.
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