Il Tirreno

La via dei Marmi pronta ma chiusa

La rotatoria all’ingresso della via dei Marmi e, a sinistra, la presidente Silvia Dell’Amico e il responsabile Gaetano Farro
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La rotatoria all’ingresso della via dei Marmi e, a sinistra, la presidente Silvia Dell’Amico e il responsabile Gaetano Farro

Bisognerà aspettare che siano pronte le pese e il lavaggio

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 CARRARA. La via dei marmi è praticamente pronta, ma resterà ancora chiusa fino almeno alla fine dell'anno. Dalla rotatoria sull'Aurelia fino alla Foce, e poi di nuovo dalla Foce a Miseglia Bassa, la lingua d'asfalto e le vie di fuga sono già lì: potrebbero accogliere il passaggio dei camion, ma senza le nuove pese e il lavaggio camion la strada non aprirà ancora. Dopo anni di lavoro, e una spesa di 119 milioni di euro, mancano ormai solo i dettagli e poi i collaudi finali. Ma per il resto «La strada c'è» come sottolinea l'ingegner Gaetano Farro, responsabile tecnico del progetto. «Siamo in procinto di dichiarare la fine dei lavori - osserva Cesare Tazzini, amministratore delegato della Progetto Carrara, la società partecipata che ha realizzato l'infrastruttura - poi a settembre potremo già dedicarci ai collaudi definitivi, che comunque arrivano alla fine di un percorso di svariati test programmati, effettuati a scadenze precise, che abbiamo compiuto durante tutto il tempo di costruzione dell'opera, e non dovrebbero riservare sorprese».  Sembrerebbe una questione di poche settimane dunque, ma la strada - contrariamente a una delle ipotesi ventilate nelle scorse settimane (apertura parziale mare-monti) non sarà percorribile, anzi, non sarà percorsa almeno fino a fine anno, con il rischio di slittare fino a gennaio o addirittura marzo.  Il Comune ha infatti intenzione di aprirla solo quando saranno pronte le nuove pese, situate nel tratto di strada tra Miseglia e Canaglie. «L'obiettivo è avere tutto pronto contemporaneamente - dichiara Marco Tonelli, direttore generale del Comune - anche perché è vero che la strada è sostanzialmente finita, però tra i collaudi e la consegna ci vorrà comunque del tempo».  Quindi, bocciata l'ipotesi di un'apertura graduale iniziando dalla tratta mare-monti, per alleviare già dai primi di ottobre una parte del traffico cittadino. «Non è previsto - taglia corto Giovanni Nannini, assessore ai lavori pubblici - e poi convogliare proprio ora il traffico dei mezzi che salgono mentre sono in corso i lavori delle pese, potrebbe essere un problema».  «Il cantiere per le pese è stato aperto il 6 luglio - spiega Silvia Dell'Amico, presidente di Progetto Carrara - e da allora l'ufficio tecnico non ha praticamente mai chiuso: giusto 4 giorni a cavallo di Ferragosto. Posso dire che ce la stiamo mettendo tutta, anche perché sentiamo di avere un impegno nei confronti dei cittadini, che aspettano un'opera che migliorerà la qualità della vita di tanti di loro. La strada, le nuove pese ed i nuovi lavaggi saranno una rivoluzione per Carrara: pensi che da Miseglia ad Avenza, andando ai 50 all'ora che sarà il limite di velocità, ci vogliono 7 minuti».  «I tempi saranno coincidenti con le previsioni - conclude Dell'Amico - ed anche le spese: 119 milioni di euro e poco più, contando anche il lavaggio camion, per la cui messa in opera è stata prevista una variante al progetto».  «Il nastro è completato - commenta il sindaco Angelo Zubbani - ma adesso c'è da pensare ai servizi a monte, i cui lavori sono in stato di avanzamento, ma c'è ancora del lavoro da fare. Oltre a terminare l'opera, poi bisognerà pagarla: sono fiducioso, ma qualche spazio di dubbio esiste sempre, quando si parla di un'opera di questa portata e importanza. E di questa complessità, perché le vie sospese sono un progetto avveniristico, che è stato preso come esempio in altri Paesi d'Europa. Ad oggi siamo dentro i termini ed assaporiamo il successo, ma è saggio aspettare prima di cantare vittoria». A.B.

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