Sicurezza
LA STORIA
L'appuntato e quel nome che suonava familiare
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MASSA. Nel 2001 Franca del Bergiolo era stata fermata anche in Francia. Davanti al magistrato che l'aveva interrogata si era dimostrata sicura di sé. Il suo atteggiamento le era valso un no del giudice alla richiesta di estradizione. Così nonostante l'Italia reclamasse in suo rimpatrio ha continuato a fare la vita da latitante per altri dieci anni. Nel 2003 poi l'ufficio italiano di Interpol aveva diramato un mandato di arresto internazionale, ma da allora nessuno aveva avuto più alcuna notizia sul suo conto. Fino all'altra sera, quando è sttao trovato dalla pattuglia del radiomobile. Quando i carabinieri le hanno chiesto di seguirla in caserma, lei non si è scomposta e si è comportata come se nulla fosse. Non ha risposto alle domande che i militari le hanno fatto, tranne a una. E cioè a quella se voleva un avvocato d'ufficio. La donna, per nulla intimorita, e con un leggero accento francese ha detto di no: «Ho già il mio legale di fiducia, tranquilli. Mi metterò in contatto con lui». E così ha fatto. Insieme a Franca Del Bergiolo nell'auto fermata dai carabinieri c'erano alcuni parenti. Anche loro hanno fatto finta di nulla quando i militari hanno controllato i documenti a tutti gli occupanti della vettura. Anche loro sono andati in caserma per chiedere notizie della loro congiunta. Poi sono ritornati a casa loro senza battere ciglio.
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