Sicurezza
Insieme a Milano contro i nuovi tagli
A.B.
Zubbani e Pucci: «Questa manovra è impossibile da digerire»
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CARRARA. C'era anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, ieri a Milano, per la grande manifestazione indetta dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, contro i tagli agli enti locali previsti nella manovra finanziaria. I primi cittadini, già sul piede di guerra a causa dei tagli agli assessori e ai consiglieri, hanno sfilato per chiedere il ritiro totale delle parti della manovra che li riguardano. «È stata una giornata di forte partecipazione - ha commentato Zubbani - alla mattina la piazza Duca d'Aosta, davanti al Pirellone, era stracolma di fasce tricolori e di dirigenti comunali. Abbiamo poi sfilato fino a piazza della Scala: saremmo stati circa 2.000 tra sindaci e dirigenti». Una parata bipartisan come se ne vedono raramente. Hanno sfilato uno accanto all'altro fieri avversari politici, come Gianni Alemanno e Giuliano Pisapia, Flavio Tosi e Piero Fassino. «Buona anche la presenza dei sindaci dei piccoli Comuni - sottolinea Zubbani - in generale si è respirato un clima responsabile, ma di grande preoccupazione. Se il governo aveva già dato cenni di pensare ad una marcia indietro sui tagli, portandoli da 6 miliardi a 2, spero che questa giornata abbia portato la spallata che serviva a vincere le resistenze. Questo è per le istituzioni locali l'ennesimo bagno di sangue, che non possiamo più assolutamente sopportare, senza andare ad intaccare pesantemente i servizi ai cittadini». Verso metà pomeriggio il ministro Maroni ha ricevuto in Prefettura i sindaci di Roma, Torino e Milano, insieme a Osvaldo Napoli, presidente dell'Anci, che gli hanno dipinto un quadro della situazione a tinte fosche per i Comuni italiani. «Abbiamo già sopportato una decina di manovre in 5 anni - fa il punto Zubbani - tutto quello che c'era da razionalizzare è stato già toccato. Ora possiamo solo cancellare i servizi a tutti i cittadini, dalla prima infanzia alla terza età. Perché oltre ai tagli, bisogna tener presente i vincoli portati dal Patto di Stabilità, che ha bloccato investimenti e pagamenti alle imprese. Mai come ora la protesta è giustificata, ed è fatta in nome dei cittadini». In trasferta a Milano anche il sindaco di Massa Roberto Pucci, anch'egli molto preoccupato per le casse del proprio Comune. «Aspettiamo di sapere cosa risponderà il governo - dice Pucci - di sicuro c'è solo che questa manovra colpisce nella carne della gestione dei Comuni. Anche il ventilato dimezzamento dei tagli non risolve il problema: rimane una manovra inaccettabile e ingiusta». Aggiunge il primo cittadino di Massa: «Dal 2007 ad oggi ci sono stati 100 miliardi di euro di tagli: le istituzioni locali ne hanno sopportato il 75%, mentre i ministeri solo il restante 25%; però in verità sono i ministeri ad incidere per il 75% sulla spesa pubblica. E così noi siamo costretti a mettere le tasse, sennò non potremmo mai pagare le mense o i trasporti».
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