La manifestazione
Arriva la stangata sulle imprese
Chiara Sillicani
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IN CANTIERE. Operai al lavoro in un cantiere edile e allinterno di unazienda in due foto darchivio La Regione aumenta del 20% visite e controlli dell'Asl nelle aziende
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MASSA. Parli di manovra regionale sulla sanità e il pensiero va, in automatico, ai nuovi ticket su farmaci e prestazioni ambulatoriali. Ma la stangata non si abbatte soltanto sui cittadini (seppur su quelli più "ricchi"). Non risparmia, infatti, le imprese, costrette a fare i conti - è davvero il caso di dirlo - con gli aumenti delle tariffe Asl per visite e controlli. La decisione di Firenze. Con la delibera 724 del 4 agosto la giunta toscana ha modificato, infatti, i prezzi di tutte le prestazioni erogate dai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie. Una modifica che si è tradotta in un aumento del 20%. E le prestazioni sono le più svariate, dalla visita fiscale ai controlli su ascensori e gru, dalle verifiche sugli impianti elettrici ai pareri igenico-sanitari necessari per aprire palestre, ambulatori, locali stabilimenti termali. Insomma, di tutto e di più. E le prime fruitrici di quelle prestazioni sono le aziende e le imprese artigiane che adesso, al rientro dalle ferie, scoprono il salasso. I compiti dell'azienda sanitaria. L'ingegnere Maura Pellegri è responsabile del dipartimento di prevezione dell'Asl, spiega che il nuovo tariffario è in vigore dal 10 agosto. Il dipartimento ha un doppio ruolo: svolge funzioni di vigilanza controllando che le aziende abbiamo tutte le carte in regola, anche e soprattutto a garanzia della sicurezza sul lavoro. Ma, a questa attività di "supervisione", affianca quella di "consulenza": verifiche, accertamenti, certificazioni, pareri. «Gli aumenti - chiarisce, infatti, Maura Pellegri - riguardano prestazioni che vengono erogate dietro richiesta dell'azienda», nei fatti, però, obbligatorie per l'inizio o il prosieguo regolare dell'attività. Insomma, l'Asl può capitare in azienda a sopresa per controllare che tutto sia a posto (e, se così non è, scatta la multa), ma può anche arrivare su chiamata e dietro pagamento. «In molti casi - continua Maura Pellegri - si tratta di prestazioni non continuative». Erogate una volta, non se ne parla più per un anno o per un tempo più lungo, ma rimane il fatto che si debba pagare. E dal 10 agosto con tanto di aumento. Serve un parere per le emissioni in atmosfera? Pagavi 103 euro, ora ne paghi 130. Hai bisogno del via libera per aprire una struttura rivcettiva? Non bastano i vecchi 158 euro, ne servono 198. «Fino ad ora - aggiunge la responsabile di dipartimento - le lamentele sono state poche, anche perchè molte imprese sono chiuse per ferie». Dalla prima settimana di settembre qualcuno potrebbe alzare la voce. Conviene il privato? Ci sono servizi che solo l'Asl può erogare, ma in alcuni casi le imprese possono rivolgersi a privati. Quando si tratta di verifiche ai mezzi di sollevamento e alle apparecchiature a pressione, soltanto l'azienda sanitaria fa controlli, per per gli ascensori, ad esempio, le imprese possono, però, rivolgersi a società private autorizzate. E - visti gli aumenti Asl - lo faranno sempre più di frequente. Con il rischio che i soldi nelle casse delle azienda sanitarie diminuiscano anzichè aumentare. Altri risvolti. Non solo le imprese dovranno mettere mano al portafoglio. Incrementi per le visiste fiscali, dunque se Comune e Provincia chiedono all'Asl di fare un controllo sul dipendente in malattia dovranno sborsare 29,17 euro e non 23,18. Piccolo salasso anche per i cittadini: aumentano i vaccini. L'antiepatite A adulti passa da 33 a 41 euro, l'antivaricella da 48 a 60. Insomma, le nuove tariffe del dipartimento prevenzione colpiscono le aziende, ma non risparmiano i cittadini.
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