Sicurezza
Salvati tre bimbi in mare
Tempestivo intervento di bagnini e surfisti fra le onde vicino al molo
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MARINA DI CARRARA. La bandierina rossa sventolava, un avvertimento ai bagnanti, del pericolo costituito dal mare mosso, ma a tre bambini inglesi, fra i sei e gli otto anni, due maschietti e una bimba, arrivati ieri mattina alla spiaggia libera ex idrovora assieme alla nonna, deve essere sembrato un bel divertimento tuffarsi fra le onde. E così, probabilmente senza avvisare la nonna, si sono avventurati, mentre la donna era stesa a prendere il sole. In pochi minuti, senza che se ne rendessero conto, la corrente li aveva sospinti verso la fine della scogliera, e si sono trovati in difficoltà a tornare a riva. I bagnini erano allerta. Davide Ronchi della cooperativa Alto Tirreno che non perdeva d'occhio il mare, li ha visti, si è reso conto del pericolo che stavano correndo, ha immediatamente chiamato il collega Andrea Lepore del bagno vicino e si sono tuffati, uno dietro l'altro. «I bimbi stavano cominciando ad annaspare, cercavano di restare a galla, - racconta Davide Ronchi - si trovavano proprio nel canale di mare dove la corrente porta al largo. C'è una buca nei pressi della scogliera del molo. Io e il mio collega siamo riusciti a prendere uno dei due bimbi e la bambina, e per fortuna nella zona c'erano una decina di surfisti: uno di loro ha afferrato il terzo bambino. La cooperazione dei surfisti è stata veramente provvidenziale per noi. I piccoli inglesi hanno bevuto acqua, ma quando li abbiamo portati a riva stavano bene. Se non li avessimo visti in tempo?». Una domanda che resta sempre nella mente di chi soccorre qualcuno, ma in questo caso per fortuna è stata annullata dalla realtà dei fatti: il soccorso è stato tempestivo e a lieto fine, i tre piccoli turisti inglesi se la sono cavata con un po' di spavento e un po' di acqua di mare bevuta. Non c'è stato bisogno di chiamare l'ambulanza. Nel punto in cui i bambini sono stati raggiunti dai bagnini, ieri mattina c'erano onde insidiose, e il loro moto faceva sì che il fondale fosse a momenti toccabile dai bagnani, e a momenti no. La difficoltà per dei bambini è maggiore. Come il rischio di essere spinti contro la scogliera. Anche nel pomeriggio le bandierine rosse degli stabilimenti balneari hanno continuato a sventolare, sebbene se le condizioni del mare fossero migliorate rispetto a quelle di sabato. Nonostante il segnale di pericolo, i bagnini hanno dovuto ugualmente fischiare più e più volte, per ore, lungo tutta la battigia di Marina, per indurre i bagnanti più incauti a non allontanarsi troppo dalla riva, sfidando il mare. Un mare che questa estate ha già fatto tre vittime.
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