Il dolore
Zona industriale, discarica a cielo aperto
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IL LETTO. Materassi abbandonati lungo via Dorsale nella zona industriale Materassi, frigo e pneumatici. Micheloni scrive alla Procura
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MASSA. Non c'è dubbio: i turisti raramente si addentrano tra le strade della zona industriale. Meglio così perchè passare da quelle parti significa farsi un'idea poco edificante della città. Non importa se sei in via Dorsale, in via del Noce o in via Marchetti: la storia è la stessa. Cumuli di rifiuti di ogni genere, altrochè arredamento vintage. Ci sono stufe, frigoriferi e gli immancabili materassi. Per non parlare dei pneumatici e di qualche sacchetto qua e là. È rimasto anche lo scheletro di quella che in passato deve essere stata una dignitosa cucina. Davvero una brutta immagine, vero che in zona industriale (per fortuna) capitano pochi turisti, ma altrettanto vero che l'autostrada è a due passi e chi, uscendo dal casello, finisse da quelle parti rimarrebbe a bocca aperta. Ancor di più se quel qualcuno fosse un imprenditore interessato ad investire a Massa. Un problema su cui ha puntato l'attenzione Cesare Micheloni, consigliere provinciale della Lega. Ha scritto un esposto al Comune e alla Provincia (che ha competenza su quelle strade). Per conoscenza ha inviato tutto, documentazione fotografica compresa, alla Procura. «Qui è roba da esercito - usa toni forti - e peggiora ogni giorno. Per non parlare dell'abbandono di olii e materiale da carrozzerie a cui qualcuno ha pensato bene di dar fuoco. Livio Grillotti, assessore all'ambiente, ha risposto dicendo che più volte nel corso degli anni ha provveduto alla rimozione dei rifiuti». Vero che le prime responsabilità sono dei cittadini incivili, innegabile, però, che l'immagine sia davvero poco edificante. (C.S.)
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